15.09.2014 / 16:12

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

UK Nonostante il calo del tasso di disoccupazione, la scarsa crescita degli stipendi potrebbe indurre la banca centrale a posticipare il rialzo dei tassi di interesse. Positivo il rimbalzo della produzione industriale e l’incremento dell’indice PMI del settore dei servizi. A giugno, il tasso di disoccupazione a tre mesi scende da 6,5% a 6,4%, mentre gli stipendi medi settimanali scendono dello 0,2% annualizzato. Nei prossimi mesi, ci sono buone possibilità che il tasso di disoccupazione continui a scendere, fino ad arrivare al 6,1% entro fine anno. Le richieste di sussidi alla disoccupazione nell’ultimo mese sono infatti scese di altre 33.600 unità e il report elaborato da Markit sul mercato del lavoro punta verso un trend decrescente del tasso di disoccupazione. Tuttavia, la crescita degli occupati negli ultimi mesi è risultata inferiore alle attese, mostrando un incremento di 167.000 unità contro le 230.000 unità previste. Per quanto riguarda la crescita degli stipendi, l’ultima rilevazione conferma la debolezza registrata negli ultimi mesi. Al netto dei bonus, la crescita è stata dello 0,6% annualizzato, un livello inferiore rispetto al +0,7% atteso. Nei prossimi mesi è plausibile attendersi un’accelerazione ma ad un tasso ancora piuttosto contenuto. La combinazione del rallentamento registrato negli occupati e della scarsa crescita degli stipendi potrebbero indurre la banca centrale a posticipare il rialzo dei tassi di interesse. La produzione industriale nel mese di giugno fa registrare una crescita dell’1,2% rispetto al mese precedente, un incremento più elevato rispetto al +0,1% del mese precedente. Su base annua, si registra un rimbalzo della produzione industriale che, dopo la contrazione del 2,3% nel mese precedente, si attesta all’1,3%. Positiva la performance del settore manifatturiero, in rialzo dell’1,9% rispetto al mese precedente (-0,8% nel mese di maggio) e del 2% su base annua (-3% nel mese di maggio). Alla luce di tale rilevazione, nel secondo trimestre la produzione industriale ha mostrato un incremento dello 0,6% rispetto al trimestre precedente. Analizzando il dato dettagliatamente emerge un ribasso sorprendente dell’output del settore dell’energia, che ha in parte limitato l’impatto positivo determinato dal settore manifatturiero. Nei prossimi mesi ci sono buone possibilità di un rimbalzo del settore dell’energia, fattore che rappresenta un rischio al rialzo sulle stime attualmente previste dal consensus. Nel mese di luglio l’indice PMI sui servizi si attesta a 60,2 punti, in crescita di 3,3 punti rispetto alla rilevazione del mese precedente. Tale indicatore ha raggiunto il suo livello massimo da dicembre 2006. Parte dell’incremento è probabilmente dovuto alle favorevoli condizioni meteo registrate nel mese, tuttavia le risposte degli intervistati propendono per un ulteriore miglioramento delle condizioni di business nei prossimi mesi. Il livello raggiunto dall’indagine è consistente con una crescita del settore pari al 6%-7% annualizzato. Tuttavia il report sul settore dei servizi emesso dall’ONS nel mese di giugno rileva un rallentamento dell’output proveniente dal settore e l’accelerazione dell’attività economica prevista per il terzo trimestre potrebbe risultare più bassa rispetto a quanto indicato dall’indagine PMI.