16.09.2014 / 20:37

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Lo scenario dei mercati Americani sarà figlio, ancora una volta, delle politiche della Banca Centrale. In occasione dell’ultimo meeting la Yellen ha assunto un atteggiamento piuttosto accomodante sulle future mosse di politica monetaria in quanto si è mostrata ancora particolarmente preoccupata per la dinamica del mercato del lavoro. A suo avviso è maggiore il rischio di agire troppo presto con un rialzo dei tassi e «strozzare» una ripresa in atto, piuttosto che rischiare di assistere a rialzi improvvisi dell’inflazione derivanti (anche) da un rafforzamento improvviso del mercato del lavoro. In futuro la FED esaminerà molti dati del mercato del lavoro e vincolerà a questi le future mosse di politica monetaria. La reporting season in USA è andata piuttosto bene. Su 497 società che hanno riportato, il 64% ha riportato ricavi migliori delle attese degli analisti. Lo stesso trend si è visto sui dati degli EPS, che hanno battuto le stime degli analisti nel 74% dei casi. Il reporting è stato quindi molto positivo. Tuttavia, analizzando lo spaccato settoriale si nota che non tutti i settori hanno stupito al rialzo le attese del consensus sui ricavi. La leadership in termini di “delusione” sul consensus va al settore real estate, che in media ha riportato ricavi più bassi delle attese del 3%. Anche il settore delle auto e della componentistica ha deluso il mercato con ricavi più bassi delle attese dell’1.6%. Un patter simile si è visto anche per il settore del food & beverage e del tobacco, sotto le attese dell’1.4%, e del settore household, sotto le attese dello 0.9%. All’opposto, i settori delle utilities, pharma, heathcare, energy, banks e diversified financial hanno riportato ricavi sopra le attese degli analisti, con “positive surprise” nell’ordine del 4.5, 3.5, 3.4, 3, 2.8 e 2.4 rispettivamente. Interessante notare che le revisioni sul terzo quarter delle stime di ricavi non hanno seguito il trend del secondo quarter. Tra i settori che hanno stupito al rialzo si notano, infatti, revisioni al ribasso delle stime di ricavi per il terzo quarter. È il caso delle utilities, i cui ricavi vengono visti scendere dell’1.1% in media, e dei software. Revisioni al ribasso anche per il settore media dopo un reporting migliore delle attese del mercato nel secondo quarter. Sempre riguardo al mercato azionario da evidenziare che il trend dei buy back di azioni societarie, che ha caratterizzato gli ultimi anni e che è stato un grande motore per il rialzo, sta terminando. Questo fatto, se accostato all’elevato indebitamento in cui si trovano le aziende (che spesso hanno finanziato i buy back con nuovo debito) insieme ai trader e agli hedge fund (l’uso della leva finanziaria per comprare equity è ai massimi da sempre), pone dei seri rischi alla solidità del mercato nel medio termine.