19.09.2014 / 19:46

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Australia Nell’ultimo meeting la banca centrale ha tagliato le stime riguardanti inflazione e crescita del paese. Il tasso di disoccupazione si attesta ai massimi dal 2002, mentre il rialzo della fiducia delle imprese sembra esclusivamente dovuto al settore delle costruzioni. Nel meeting del mese di agosto la banca centrale ha mantenuto il cash rate invariato al 2,5%, perfettamente in linea con le attese del consensus. Le dichiarazioni del governatore Stevens in merito a tale decisione non aggiungono niente di nuovo rispetto a quanto detto nei meeting precedenti. Tuttavia, sono state apportate modifiche sostanziali per quanto riguarda le stime su inflazione e crescita. Il tasso di inflazione per il 2014 è stato visto al ribasso di 75 punti base, mentre l’inflazione di tipo core ha subito un abbassamento di 25 punti base. Per quanto riguarda la crescita, sono state abbassate le stime di 25 punti base per gli anni 2014, 2015 e 2016. Conseguentemente a tali modifiche, il completo recupero dell’attività economica è stato posticipato ad inizio 2016, mentre nelle stime precedenti era previsto per fine 2015. Il governatore ha dichiarato che rispetto a tre mesi fa, si riscontra una maggiore debolezza in tema di consumi e di crescita degli investimenti al di fuori del settore mining, che determina un rallentamento nel processo di recupero della congiuntura. L’indagine LFS riguardante il mercato del lavoro del mese di luglio mostra ancora una volta un outlook negativo. Il numero di nuovi occupati scende di 300 unità, contro attese del consensus di +13000. Inoltre, l’incremento del tasso di partecipazione ed una crescita della popolazione attiva superiore alle attese ha determinato una crescita marcata del tasso di disoccupazione, salito dal 6,1% di giugno al 6,4% di luglio. Si tratta del tasso di disoccupazione più elevato dal 2002. Tale andamento deve aver sorpreso la banca centrale, che nelle sue dichiarazioni aveva previsto un abbassamento nel tasso di disoccupazione nella seconda metà del 2014. La fiducia delle imprese, espressa nell’indagine NAB, nel mese di luglio evidenzia un incremento da +8 a +11, portandosi vicino ai massimi registrati nel periodo delle elezioni dello scorso anno. Si registra un rialzo dell’indicatore riguardante le condizioni correnti a +8, livello massimo da inizio 2011. Tale rialzo della fiducia risulta in controtendenza rispetto ai dati che sono emersi dall’economia reale di recente, e nel mese di luglio non sembrano essere emersi particolari fattori che possano aver giustificato un cambiamento sostanziale dell’outlook. Nel report viene evidenziato che il rialzo nella fiducia è concentrato principalmente nel settore delle costruzioni, mentre non emergono ulteriori elementi a favore di una ripresa dell’attività economica nel terzo trimestre del 2014.