20.09.2014 / 20:27

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Russia Si registra una sorpresa positiva del PMI manifatturiero, per la prima volta al di sopra della soglia di espansione da ottobre. Tuttavia, altri indicatori del mese di luglio segnalano debolezza. Il PMI manifatturiero nel mese di luglio ha sorpreso al rialzo, attestandosi a 51 punti dai 49,1 del mese precedente. Si tratta della prima rilevazione al di sopra della soglia di espansione dallo scorso ottobre. L’indicatore riguardante l’output è salito da 50,7 a 54,4, mentre i nuovi ordini sono saliti da 49,3 a 51. Il rapporto tra nuovi ordini e scorte è salito a 1,09, da 1,07 del mese precedente, fattore che potrebbe implicare un ulteriore rafforzamento dell’output nei prossimi mesi. L’unico elemento di debolezza riguarda gli ordini provenienti dall’estero, che hanno proseguito il loro trend ribassista. Il PMI sul settore dei servizi si attesta invece a 49,7, praticamente invariato rispetto alla rilevazione precedente (49,8). Si registra un incremento dei nuovi ordini, il cui indicatore passa da 50,1 a 50,7, mentre l’indicatore riguardante l’occupazione scende ulteriormente a 46,5. Dal punto di vista dell’inflazione, l’indicatore riguardante i prezzi degli output è sceso nel settore manifatturiero mentre è rimasto invariato nel settore dei servizi. In entrambi i casi gli indicatori rimangono su livelli elevati rispetto alla storia recente, suggerendo la persistenza di una pressione al rialzo sui prezzi, in parte determinata dal deprezzamento del rublo registrato nei mesi scorsi. Tuttavia, altri indicatori del mese di luglio segnalano debolezza. Le vendite di nuove auto sono scese del 23% annualizzato, un livello più basso rispetto al -17% di giugno ed al di sotto del -18% atteso dal consensus. Aggiustando il dato alla stagionalità, emerge un calo del 4,6% rispetto al mese precedente, in linea con le contrazioni registrate nei tre mesi precedenti. Una possibile spiegazione alla debole performance del settore auto deriva dall’effetto combinato del continuo restringimento del credito e dell’incremento dei prezzi per le auto estere, quest’ultimo determinato dal deprezzamento del rublo. Per i prossimi mesi è difficile aspettarsi un rimbalzo sostenuto, a causa dell’incremento dei tassi di interesse e dell’incertezza riguardo le tensioni tra Russia ed Ucraina. Il trasporto merci su rotaia è sceso del 3,2% su base annua, una contrazione più elevata rispetto al -2,8% di giugno. L’output di petrolio è sceso dello 0,3% su base annua: si tratta della prima contrazione dal 2009. L’output di gas naturale fa registrare una contrazione dell’8,2% annualizzato, in netta discesa rispetto al +2,9% del mese precedente.