22.09.2014 / 10:07

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Messico Il dato sul PIL del secondo trimestre conferma il processo di recupero della congiuntura. In ottica futura, ci sono buone possibilità di rafforzamento dell’attività economica. Il report sul PIL relativo al secondo trimestre del 2014 conferma che l’attività economica del paese sta lentamente recuperando, dopo le difficoltà registrate nella prima parte dell’anno. Rispetto al trimestre precedente si registra una crescita del 4,2% annualizzato, superiore rispetto all’incremento dell’1,8% registrato nel primo trimestre dell’anno. Si è verificata una crescita sostenuta in tutte le componenti principali. Il settore manifatturiero sta proseguendo il suo momentum positivo e, dopo l’incremento del 7,3% del primo trimestre, fa registrare un’ulteriore espansione del 6%. Si rileva un rimbalzo molto marcato del settore delle costruzioni, da -0,6% del primo trimestre a +6,8% del secondo. Anche nel settore dei servizi si riscontra un’espansione marcata, pari al 4,3%, dopo il moderato incremento del trimestre precedente (+1,5%). Aggiustando la rilevazione per gli effetti di calendario, l’economia messicana nel secondo trimestre si è espansa del 2,7% annualizzato, contro un incremento di appena lo 0,7% nel trimestre precedente. Per il resto dell’anno, ci sono buone possibilità che l’attività economica messicana mantenga il suo momentum positivo, anche alla luce del rafforzamento della congiuntura registrato negli Stati Uniti, che potrebbe determinare una stabilizzazione delle esportazioni del settore manifatturiero su livelli sostenuti. Inoltre, la crescita degli occupati dovrebbe indurre un rafforzamento della domanda domestica ed il settore delle costruzioni dovrebbe iniziare a contribuire positivamente alla crescita, dopo il rimbalzo registrato. L’indice dei prezzi al consumo nel mese di agosto ha evidenziato una crescita dello 0,19% rispetto al mese precedente, un livello leggermente superiore rispetto al +0,16 previsto dal consensus. Di conseguenza, il tasso di inflazione annuo si è mantenuto ad un livello appena superiore al 4% (4,07%). L’inflazione core è salita dello 0,15%, pari ad un tasso annualizzato del 3,3%. Parte dell’incremento è dovuto a fattori stagionali, come il rialzo dei prezzi sui prodotti scolastici che storicamente si verifica nel periodo subito precedente l’inizio dell’anno scolastico. Tuttavia, anche tenendo conto di tali elementi, si registra un incremento dei prezzi rilevante, che probabilmente riflette un rafforzamento della domanda domestica.