23.09.2014 / 15:47

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Latam Cile: Nel secondo trimestre del 2014 il PIL fa registrare un incremento dell’1,9% su base annua, un livello più basso rispetto al +2,4% del trimestre precedente. Su base sequenziale l’incremento è stato dello 0,6% annualizzato, mentre nel trimestre precedente la crescita si era attestata al 2,5%. Tutti i settori principali hanno contribuito a tale rallentamento, fatta eccezione per il settore mining. Quest’ultimo è salito del 4% annualizzato, dopo essere rimasto invariato nel trimestre precedente. Buono il contributo apportato dal settore dei servizi, salito del 2,3% su base annua, anche se in rallentamento rispetto al +3% del trimestre precedente. Il settore manifatturiero e quello delle costruzioni continuano il loro progressivo deterioramento. Il primo mostra una contrazione dell’1,7% su base annua, più elevata rispetto al -0,1% del primo trimestre. Il secondo fa registrare una crescita di appena l’1,1%, ampiamente più bassa rispetto al 2,2% del trimestre precedente. Dal lato della domanda, si evidenzia un rallentamento della crescita del consumo privato, che sale dell’1,9% contro il 3,6% del trimestre precedente, ed una marcata contrazione degli investimenti, in discesa dell’8,1% (-5,5% nel primo trimestre). Positivo il contributo del commercio con l’estero, grazie alla contrazione delle importazioni del 9,1% ed alla crescita dello 0,4% dell’export. Nei prossimi mesi, il contesto caratterizzato da bassi investimenti e da un rallentamento nei consumi potrebbe continuare a pesare sulla crescita del paese, che a fine anno potrebbe risultare inferiore rispetto al +2,5% attualmente atteso dal consensus. Perù: La rilevazione riguardante il PIL per il mese di giugno evidenzia una crescita di appena lo 0,3% su base annua, ampiamente inferiore rispetto alle attese del consensus, pari a +1,6%. Si tratta dell’incremento più basso dal 2009. Complessivamente, nel secondo trimestre 2014 l’economia del paese ha fatto registrare un’espansione dell’1,7% annualizzato, un tasso marcatamente inferiore rispetto al +4,8% registrato nel trimestre precedente. La debolezza registrata è stata determinata principalmente dal settore mining, sceso del 5,9% a giugno e salito di appena lo 0,1% nel secondo trimestre. Soltanto l’estrazione di rame si è mantenuta su buoni livelli (+4% a giugno, +10,7% nel primo semestre), mentre gli output di oro e zinco sono scesi drasticamente, rispettivamente del 16,2% e del 13,4%. Negative le performance anche dell’agricoltura e della pesca, in discesa rispettivamente del 5,6% e del 30,7%. Il contributo di queste due attività sulla crescita del PIL nel primo semestre del 2014 è stato praticamente nullo. L’andamento negativo del settore mining e del settore agricolo ha impattato negativamente anche il settore manifatturiero del paese, sceso dell’8,3% nel mese di giugno.