25.09.2014 / 20:09

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Korea Nell’ultimo mese la banca centrale ha implementato un taglio dei tassi di interesse. La rilevazione sulla produzione industriale alimenta le possibilità di un rimbalzo nella crescita del PIL nel terzo trimestre. Come atteso, la banca centrale nell’ultimo meeting ha implementato un taglio dei tassi nell’ordine di 25 punti base al 2,25%. Si tratta del primo taglio negli ultimi 15 mesi. La decisione non è stata presa all’unanimità, con un membro che si è dichiarato contrario a tale misura. Le autorità coreane hanno dichiarato che la decisione è stata presa sulla base dei persistenti rischi al ribasso sulla crescita e sulle basse prospettive di riduzione dell’eccesso di capacità produttiva. Il recupero della domanda domestica sta procedendo ad un ritmo troppo basso e la bassa domanda registrata nel corso del secondo trimestre potrebbe non essere solamente dovuta a fattori temporanei. La banca centrale non ha chiuso la porta ad eventuali tagli ulteriori nei prossimi mesi, dichiarando che le decisioni in tema di politica monetaria dipenderanno dai dati macroeconomici che verranno di volta in volta pubblicati. Il governatore della banca centrale ha dichiarato che il taglio ha come obiettivo principale quello di migliorare il livello di fiducia di consumatori ed imprese, anche se attualmente è difficile prevedere l’impatto di tale misura sull’economia reale, considerate anche le simultanee misure poste in atto dal governo centrale. Nel mese di agosto, la produzione industriale sale dello 0,2% rispetto al mese precedente, mantenendosi su buoni livelli dopo l’incremento del 2,2% registrato nel trimestre precedente. Molto positiva in particolare la crescita nella produzione registrata nel settore manifatturiero che, dopo il rialzo del 2,7% di giugno, evidenzia un ulteriore incremento dell’1,2%. I principali incrementi sono stati registrati nell’industria delle auto e nei prodotti tecnologici. Sulla base di tale rilevazione è plausibile attendersi un rimbalzo nella crescita del PIL a partire dal terzo trimestre. Per quanto riguarda la domanda domestica, a luglio si registra un incremento nelle vendite dei beni al consumo dello 0,3% rispetto al mese precedente, mentre gli acquisti di beni durevoli sono scesi del 4,7%, probabilmente a causa delle condizioni meteo non favorevoli. Positivo il rimbalzo negli investimenti in apparecchiature di business, saliti del 3,5% dopo due cali consecutivi negli ultimi due mesi.