27.09.2014 / 12:32

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

India Nell’ultimo mese si registra un nuovo deterioramento della situazione economica del paese, contraddistinta da una crescita elevata dell’inflazione e dal dato sulla produzione industriale ampiamente più basso delle attese. Nel mese di luglio l’indice dei prezzi al consumo ha fatto registrare un incremento dell’1% rispetto al mese precedente, determinando un incremento del tasso di inflazione all’8% annuo, un livello ampiamente superiore rispetto alle attese del consensus, pari a 7,4%. Inoltre, la rilevazione del mese precedente è stata rivista al rialzo da 7,3% a 7,5%. L’incremento dei prezzi è stato determinato in parte da un rialzo dei prezzi dei prodotti ortofrutticoli, saliti del 17% rispetto al mese precedente. Tuttavia, si rileva un incremento notevole anche dell’inflazione core, salita dello 0,6% rispetto al mese precedente, determinato da un incremento dei prezzi nei settori abbigliamento, istruzione, trasporti, comunicazione e prodotti per la casa. Attualmente l’inflazione core si attesta ad un livello inferiore rispetto a quanto registrato ad inizio anno, tuttavia permane il rischio che la rapida crescita dei prezzi registrata negli alimentari si traduca in maggiori aspettative di inflazione ed in una maggiore pressione al rialzo nei prezzi delle altre categorie di prodotti nei prossimi mesi. È necessario che il governo centrale implementi delle riforme in grado di combattere l’elevata inflazione dei beni alimentari. La produzione industriale nel mese di giugno è risultata sorprendentemente debole, evidenziando una contrazione di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente ed attestandosi al +3,4% su base annua, contro attese del consensus pari a +5,6%. La produzione di beni durevoli è scesa del 19% rispetto al mese precedente, discesa determinata da quelle categorie di prodotti che nei mesi di aprile e maggio avevano fatto registrare gli incrementi maggiori. Il miglioramento della situazione registrato negli ultimi mesi, determinato da un incremento degli ordini all’export e dalle buone vendite registrate nel settore delle auto, lasciava intravedere un miglioramento della domanda sia estera che domestica, ed aveva posto dei rischi al rialzo sulle stime del PIL per il secondo trimestre. Tale possibilità risulta invece ridotta dall’ultima deludente rilevazione. Il deficit nella bilancia commerciale evidenzia un leggero incremento nel mese di luglio, attestandosi a 12,2 miliardi di dollari, in linea con le attese. Le esportazioni sono salite del 6,1% rispetto al mese precedente, tuttavia l’aumento registrato nei prezzi del petrolio e l’incremento delle importazioni di tipo non-oil e non-gold (+5% rispetto al mese precedente) hanno determinato l’allargamento del deficit.