30.09.2014 / 13:42

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Repubblica Ceca: il dato definitivo sul PIL del terzo trimestre è stato rivisto al ribasso, da +0,4% a -0,1% annualizzato rispetto al trimestre precedente. Tuttavia, come evidenziato nella stima flash, il dato è impattato negativamente dal calo significativo del reddito da accise sui prodotti del tabacco. Tuttavia, analizzando il dato in maniera dettagliata, la picture che emerge è molto favorevole per un ritorno alla crescita nei prossimi mesi. La domanda domestica fa registrare una forte accelerazione, passando da +2,2% del primo trimestre a +4,2%, grazie al marcato incremento registrato negli investimenti fissi (+6,9%) e dal rialzo dei consumi privati (+1,6%). Il calo delle scorte registrato nel primo trimestre è stato compensato da un incremento della domanda nel corso del secondo trimestre. Il momentum positivo è confermato anche dalla crescita negli indicatori di fiducia sia per quanto riguarda i consumatori che le imprese. Il rialzo dei consumi dovrebbe favorire una crescita sostenuta del PIL entro fine anno, anche nel caso in cui le esportazioni dovessero subire un rallentamento a causa di eventuali debolezze registrate in Germania ed altri paesi dell’eurozona. Come atteso, la banca centrale è rimasta “on hold” nel meeting del mese di settembre. L’aspetto più rilevante riguarda la conferma del target sul tasso di cambio EUR-CZK, che la banca ha intenzione di mantenere ad un livello vicino a 27. Il governatore ha dichiarato inoltre di tollerare ulteriori svalutazioni della corona, mentre si è detto pronto ad intervenire in caso di un suo rafforzamento prolungato. La banca ha intenzione di mantenere tale impegno fino alla fine del 2015 ed eventuali apprezzamenti saranno visibili solo a partire da inizio 2016. In merito al tasso di inflazione, la commissione ha evidenziato la presenza di alcuni fattori esterni che stanno temporaneamente apportando degli effetti anti-inflazionistici. Tuttavia, nel lungo periodo la banca ha mantenuto la sua view di ripresa dell’attività economica, considerati i segnali positivi provenienti dal mercato del lavoro e dall’economia reale a partire dal terzo trimestre del 2014.