03.10.2014 / 10:49

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

La crescita della produzione industriale conferma il momentum positivo delle settore manifatturiero. Inoltre, l’incremento del tasso di inflazione potrebbe indicare un rafforzamento della domanda domestica. La produzione industriale nel mese di luglio torna a crescere e, dopo il calo dello 0,2% di giugno, mostra un incremento dello 0,3% rispetto al mese precedente. Molto positivo il rimbalzo del settore manifatturiero, che sale dell’1,2% rispetto al mese precedente e conferma il suo ruolo trainante nel processo di recupero dell’attività economica del paese, mentre il settore delle costruzioni mostra il primo calo degli ultimi sei mesi (-0,1%). A livello settoriale, si evidenzia un notevole contributo positivo da parte della produzione di veicoli, un trend che dovrebbe essere confermato anche nei prossimi mesi, considerata la continua crescita degli investimenti nel settore automotive e la forte domanda proveniente dall’estero. Per quanto riguarda il lieve calo del settore delle costruzioni, esso non rappresenta al momento una fonte di preoccupazione considerata la migliore performance ottenuta finora rispetto alla debolezza registrata nel 2013. Inoltre, lo stimolo fiscale elargito dal governo al settore, attraverso un incremento della spesa in infrastrutture, dovrebbe garantire un’espansione ulteriore nel corso del secondo semestre. L’indice dei prezzi al consumo nel mese di agosto mostra una crescita dello 0,36% rispetto al mese precedente, determinando un incremento del tasso di inflazione annualizzato al 4,2%, livello più elevato dallo scorso febbraio. Attualmente il tasso di inflazione si trova al di sopra del livello massimo tollerato dalla banca centrale (4%). Circa la metà dell’aumento va attribuito al rialzo dei prezzi degli alimentari, saliti del 2% rispetto al mese precedente. In particolare, la mancanza di carne sta mettendo pressione ai prezzi dei beni agricoli. Tuttavia, il livello di inflazione resta sostenuto anche se si considerano esclusivamente i beni core. Per esempio, il tasso di inflazione dei servizi al netto dell’educazione e del settore housing, uno degli indici maggiormente monitorati dalla banca centrale, si attesta anch’esso al 4,2% annualizzato. Il tasso di inflazione core mostra una crescita dello 0,21% rispetto al mese precedente, attestandosi al 3,4% su base annua. Questi rialzi potrebbero indicare un rafforzamento della domanda domestica, anche se sono necessarie ulteriori rilevazioni per confermarlo.