05.10.2014 / 15:08

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Cile: nel meeting di settembre la banca centrale ha implementato un taglio dei tassi di 25 punti base, portando il tasso di riferimento al 3,25%, in linea con le attese del consensus. Nonostante tale accomodamento della politica monetaria, le dichiarazioni del governatore sono sembrate meno dovish rispetto al comunicato del mese precedente. La banca ha evidenziato che l’outlook sulla domanda domestica e sull’attività economica è ancora piuttosto debole mentre la disoccupazione resta su bassi livelli. Tuttavia, la progressiva crescita dei salari nominali stanno determinando un incremento del tasso di inflazione atteso per fine anno. Per i prossimi mesi l’inflazione è prevista dunque al di sopra del limite massimo tollerato dalla banca centrale (4%), per poi ritracciare progressivamente nel corso del 2015. Quest’ultima dichiarazione potrebbe indicare una temporanea interruzione del processo accomodante ed il taglio di altri 25 punti base previsto per ottobre potrebbe venire meno nel caso in cui i prossimi dati sull’inflazione dovessero attestarsi ad un livello superiore alle attese. Tuttavia, un eventuale interruzione dovrebbe essere considerata solamente temporanea, vista la debolezza registrata sia nella domanda domestica che in quella estera, ed il tasso di riferimento dovrebbe comunque raggiungere il 3% entro la fine dell’anno, con buone possibilità di un taglio di ulteriori 25 punti base nel primo semestre 2015. Perù: nell’ultimo meeting la banca centrale ha tagliato il tasso principale di 25 punti base, portandolo al 3,5%, in linea con le attese del consensus. Nel comunicato, la banca è sembrata più preoccupata verso la crescita del paese, affermando che i principali indicatori puntano verso un’espansione dell’attività economica più bassa di quanto inizialmente atteso. Le autorità locali hanno deciso di intervenire con maggiore sicurezza dopo la sorpresa al ribasso dell’inflazione nel mese di agosto, scesa dello 0,09% rispetto al mese precedente, che ha portato il tasso annualizzato al 2,69%, contro il 3,33% del mese di luglio. La banca ha comunque dichiarato che le prossime decisioni saranno dipendenti dai dati macroeconomici che di volta in volta saranno pubblicati. Probabilmente, ulteriori accomodamenti verranno implementati nel caso in cui la crescita del PIL nella seconda parte del 2014 risulti deludente.