22.11.2014 / 12:35

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Il PMI dell’eurozona scende a 50,6 punti rispetto ai 50,7 della stima flash. Complessivamente, le rilevazioni odierne sono negative per la crescita del settore manifatturiero dell’eurozona. L’istituto Markit evidenzia infatti che “Durante l'inizio dell’ultimo trimestre la prestazione del settore manifatturiero dell’eurozona è risultata generalmente debole, e questo perché il settore ha difficoltà a recuperare quel ritmo perso dopo il rallentamento di metà anno. È alquanto improbabile che il settore possa quindi fornire alcuno stimolo significativo alla crescita sofferente del PIL dei paesi della moneta unica.” Il PMI manifatturiero della Spagna si attesta a 52,6 punti, invariato rispetto la rilevazione del mese precedente e superiore alle attese del consensus (52,2). L’indagine evidenzia una buona crescita dell’output e dei nuovi ordini. Tuttavia, l’indicatore riguardante i nuovi occupati si attesta al livello minimo degli ultimi 5 mesi. Il PMI manifatturiero italiano evidenzia un brusco calo, passando da 50,7 a 49 punti, un dato marcatamente inferiore alle attese del consensus (50,6). Si tratta del livello minimo degli ultimi 17 mesi. Il settore mostra una contrazione dell’output e dei nuovi ordini, combinato con un accumulazione delle scorte. Il PMI francese è stato rivisto al rialzo rispetto la stima flash da 47,3 punti a 48,5, determinando comunque una discesa rispetto ai 48,8 punti del mese di settembre. Il momentum negativo del settore è confermato. Il PMI della Germania è stato rivisto al ribasso a 51,4 punti contro la stima flash di 51,8 punti. L’indagine evidenzia un’accelerazione nel livello di output, ma un calo dei nuovi ordinativi. Quest’ultimo elemento pone dei rischi sulla sostenibilità della crescita del settore per i prossimi mesi.