24.11.2014 / 15:52

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

UK L’abbassamento del tasso di disoccupazione e l’accelerazione registrata nella crescita degli stipendi non dovrebbe essere sufficiente per spingere la BOE ad implementare un rialzo dei tassi nel primo trimestre 2015, in quanto il focus nel frattempo si è spostato verso l’andamento del tasso di inflazione e dell’attività economica globale. La rilevazione riguardante il mercato del lavoro nel mese di agosto mostra un’ulteriore discesa nel tasso di disoccupazione a tre mesi di 0,2 punti percentuali, attestandosi al 6%. Si riduce tuttavia anche il tasso di espansione degli occupati, in crescita dello 0,6% negli ultimi tre mesi rispetto ai tre mesi precedenti, un livello nettamente più basso rispetto al +4,1% registrato nel primo trimestre dell’anno. È interessante notare però come dal punto di vista qualitativo il dato sui nuovi occupati è tutto sommato positivo, in quanto gran parte di essi derivano da assunzioni implementate dalle aziende (+107000 unità), mentre sono scesi i lavoratori autonomi (-76000 unità). Il ribasso del tasso di disoccupazione è stato principalmente determinato da un calo nella forza lavoro, scesa dell’1,3 annualizzato, che ha causato un calo del tasso di partecipazione di 0,3 punti percentuali a 63,3%. Nell’indagine LFS del mese di settembre viene evidenziato un calo nelle richieste di sussidi alla disoccupazione di 18600 unità, un livello inferiore rispetto alla media degli ultimi tre mesi, pari a 37000 unità. Tale aspetto suggerisce che il declino del tasso di disoccupazione potrebbe andare incontro ad un rallentamento nei prossimi mesi. Un aspetto interessante riguarda la crescita negli stipendi, che mostra un’accelerazione allo 0,8% annualizzato, più elevato rispetto allo 0,6% precedente. Al netto dei bonus, la crescita degli stipendi si attesta allo 0,9%. Nonostante l’accelerazione nella crescita degli stipendi, le possibilità per un rialzo dei tassi da parte della BOE nel corso del primo trimestre 2015 sono basse. Infatti, negli ultimi periodi il focus è stato spostato dal mercato del lavoro ad altri aspetti, quali il tasso di inflazione e le prospettive di crescita a livello globale. Nel mese di settembre si registra un calo evidente nell’indice dei prezzi al consumo dall’1,5% all’1,2% annualizzato, guidato da un marcato declino del tasso di inflazione core, passato dall’1,9% all’1,5%. Tale aspetto, unito ai segnali di rallentamento dell’attività economica registrata in diverse aree a livello globale potrebbe indurre la BOE a implementare il primo rialzo dei tassi non prima del secondo trimestre 2015.