25.11.2014 / 10:12

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Giappone Le ultime rilevazioni sulla congiuntura in Giappone propendono per una possibile ripresa futura. La rilevazione flash del PMI manifatturiero per il mese di ottobre mostra una crescita di 1,1 punti a 52,8, un livello superiore rispetto ai 51,7 punti attesi dal consensus. Il PMI resta comunque al di sotto della media registrata nel primo trimestre del 2014 (55,3), ma evidenzia un rimbalzo rispetto al minimo di 49,4 toccato ad aprile. Il PMI evidenzia quindi la possibilità di una ripresa del settore manifatturiero nei prossimi mesi. Analizzando i dettagli dell’indagine, si evidenzia una discesa dell’output di 1,1 punti a 52,3, un livello leggermente superiore alla media del terzo trimestre. Inoltre, l’indicatore riguardante i nuovi ordini è salito di 2,8 punti a 55,1, il livello più elevato dallo scorso febbraio. Tuttavia, si registra anche una variazione positiva delle scorte di pari entità, e di conseguenza il rapporto tra nuovi ordini e scorte è rimasto invariato. Gli ordini provenienti dall’estero hanno mostrato una crescita inferiore rispetto agli ordini totali, implicando quindi un incremento maggiore della domanda domestica. L’indice riguardante il consumo reale nel mese di agosto mostra una crescita dello 0,4% rispetto al mese precedente, dopo il calo dello 0,5% (rivisto al rialzo da -0,6%) registrato nel mese di luglio. La media di tale indice nei mesi di luglio e di agosto si attesta ad un livello superiore dell’1,8% annualizzato rispetto al livello medio del secondo trimestre. L’indice sul consumo reale è l’indicatore più accurato per prevedere l’impatto della componente consumo sul PIL. Un eventuale incremento dei consumi nel mese di settembre nell’ordine dello 0,7% risulterebbe consistente con una crescita del PIL nel terzo trimestre del 2%. Tuttavia, gli indicatori preliminari riguardanti il consumo per il mese di settembre evidenziano segnali contrastanti. L’ indice riguardante la fiducia dei consumatori è sceso a 39,9 punti a settembre, in calo di 1,3 punti rispetto al mese precedente, raggiungendo il livello minimo dallo scorso maggio. Viceversa, nell’indagine Economy Watchers l’indicatore “household” mostra un marcato rimbalzo dopo la discesa di agosto. A settembre l’indice riguardante le esportazioni reali mostrano un incremento dell’1,8% rispetto al mese precedente, mantenendo la media del terzo trimestre ad un livello superiore del 6% rispetto al trimestre precedente. Tale aspetto indica che l’impatto dell’export sul PIL del terzo trimestre dovrebbe attestarsi attorno agli 0,5 punti percentuali e, combinato con la crescita più elevata delle attese della spesa pubblica nel settore delle costruzioni, potrebbe determinare una crescita del PIL superiore alle stime attuali.