26.11.2014 / 16:46

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Latam Perù: Il PIL nel mese di agosto mostra una crescita dell’1,2% su base annua, invariata rispetto alla rilevazione di luglio. Il dato conferma la debolezza dell’attività economica: da inizio anno la crescita media è stata del 2,8%, un livello marcatamente inferiore rispetto al 5,5% registrato nel corso del 2013. Negli ultimi 12 mesi il tasso di crescita medio si è attesto al 4%, il livello più basso da maggio 2010. Inoltre, il recupero atteso nella seconda metà dell’anno sembra più lento del previsto, visto che alcuni progetti di investimento sono stati rimandati ed a livello globale emergono segnali di rallentamento generalizzato. Il principale responsabile di tale rallentamento dell’attività economica del paese è il settore primario. L’output del settore mining è sceso del 3,5% ad agosto, determinando una contrazione dello 0,6% da inizio anno. La produzione del settore agricolo ha mostrato un incremento del 3,1%, mentre l’attività di pesca è scesa del 22%. Anche il settore manifatturiero ha mostrato una discesa del 3,2%. Da inizio anno, tale settore è sceso dello 0,9%, colpito principalmente dalla debolezza della domanda domestica. Il settore retail continua a rappresentare uno dei principali driver di crescita, anche se l’espansione del 3,2% di agosto è inferiore rispetto al +5,8% registrato nel primo trimestre ed al +4,4% del secondo trimestre. Infine il segmento “altri servizi”, che comprende i settori trasporti, telecomunicazioni e servizi finanziari conferma una crescita elevata, attestandosi a +5,2% a fronte di una crescita da inizio anno del 5,9%. Dato il contesto di debolezza, è possibile che la banca centrale implementi un accomodamento della politica monetaria entro fine anno. Cile: Nella riunione del mese di ottobre la Banca Centrale ha implementato un taglio dei tassi di 25 punti base, portando il tasso guida al 3%, in linea con le previsioni del consensus. Al tempo stesso, la banca ha rimosso il suo atteggiamento accomodante, dichiarando che non sono previsti ulteriori tagli nei prossimi mesi. Attraverso tale combinazione, la banca è riuscita nell’intento di fornire ulteriori stimoli all’economia domestica ed al tempo stesso di fare fronte alla crescita elevata nel tasso di inflazione registrato negli ultimi mesi. Analizzando attentamente le dichiarazioni del governatore, è possibile però che nel medio periodo vengano implementati ulteriori allentamenti nella politica monetaria. È stato evidenziato infatti come nei prossimi trimestri la crescita e l’inflazione a livello globale possano risultare inferiori rispetto a quanto attualmente atteso e tale aspetto rappresenta un elemento a favore di nuove misure accomodanti.