27.11.2014 / 15:03

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Korea La rilevazione sul PIL del terzo trimestre mostra una ripresa dei consumi e degli investimenti. La Banca Centrale ha implementato un taglio dei tassi nell’ultimo meeting con l’obiettivo di fornire supporto all’attività economica. Il PIL nel terzo trimestre 2014 sale del 3,5% rispetto al trimestre precedente, in evidente accelerazione rispetto al 2% del secondo trimestre. Il consumo privato mostra un evidente recupero, passando da -1,2% a +4,3%, così come la crescita degli investimenti che, supportati da un incremento della spesa pubblica, passano da -0,9% a +5,5%. L’impatto del commercio con l’estero è risultato invece negativo, in quanto la discesa del 2,9% registrata nelle importazioni è stata più che compensata dal calo del 9,9% delle esportazioni. A livello settoriale, il rialzo del PIL va attribuito principalmente al settore terziario e delle costruzioni, mentre il settore manifatturiero si è contratto per la prima volta negli ultimi tre anni. Probabilmente quest’ultimo ha risentito del calo delle esportazioni dovuto alla debolezza della domanda estera. Nel meeting del mese di ottobre la Banca Centrale ha implementato un taglio dei tassi di 25 punti base, per la seconda volta negli ultimi tre mesi. Il tasso di riferimento è stato abbassato al 2%, livello più basso da metà 2010. Il governatore della banca ha dichiarato che tale misura è stata motivata dal moderato tasso di espansione dell’attività economica e dell’inflazione, risultati più bassi delle attese. In merito alle mosse future in tema di politica monetaria, la banca ha mostrato un atteggiamento attendista. Il governatore ha infatti dichiarato che il livello attuale dei tassi è sufficientemente basso per garantire un supporto alla crescita e che i primi effetti dovrebbero essere visibili entro sei mesi. Possibile dunque che la banca resti “on hold” per almeno i prossimi tre mesi, per poi decidere eventuali aggiustamenti in base alle nuove rilevazioni riguardanti crescita ed inflazione. Un altro tema su cui le autorità coreane rivolgeranno la loro attenzione riguarda la stabilità finanziaria: verrà infatti monitorato il tasso di crescita dell’indebitamento a livello privato ed il possibile impatto di un rialzo dei tassi da parte della Fed sui flussi di capitale in uscita dalla Corea.