28.11.2014 / 13:59

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Petrolio View: Moderatamente Negativa Petrolio Nel corso del mese di ottobre le quotazioni del brent hanno proseguito ulteriormente la pesante fase ribassista iniziata a luglio. Il prezzo del brent è infatti sceso in maniera marcata nella prima parte di ottobre, passando dai 95 dollari al barile di inizio mese ad un livello inferiore agli 85 dollari, per poi stabilizzarsi in area 86 dollari mentre il prezzo del wti è sceso rapidamente nella prima metà del mese per poi attestarsi in area 81 dollari. A spingere al ribasso le quotazioni del petrolio ci sono diversi fattori. Innanzitutto, pesa il taglio delle stime sull'economia globale, il cui rallentamento tende a frenare la domanda di greggio. L'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) ha tagliato le previsioni sulla crescita della domanda di oro nero per l'anno in corso di oltre un quinto, abbassandole al livello minimo in cinque anni, prevedendo che i consumi globali caleranno in modo drastico. In particolare, l'Aie ha tagliato del 22% le stime sulla crescita della domanda, che aumenterà di 700mila barili al giorno, circa 250mila in meno rispetto alle precedenti previsioni. Anche le stime riguardanti i consumi per il 2015 sono state tagliate, anche se in misura meno aggressiva. Nel frattempo, si registra invece una rapida crescita dell’offerta, soprattutto proveniente dagli Stati Uniti, dove la produzione a breve dovrebbe raggiungere il 12 milioni di barili al giorno, circa il 20% in più rispetto ad un anno fa. A ciò si aggiunge l'atteggiamento dell'Opec che, a fronte del calo dei prezzi del petrolio, non intende ridurre la propria produzione per non perdere quote di mercato. Una mossa che avrebbe come obiettivo quello di indurre gli Stati Uniti ad abbassare la produzione di greggio.