30.11.2014 / 15:00

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Metalli Preziosi View: Neutrale Oro Ad inizio mese, le quotazioni dell’oro sono scese al di sotto dei 1200 dollari l’oncia, attestandosi ai minimi dal 2010. A decretare la rottura di tale soglia sono stati i dati sull’occupazione negli Stati Uniti emersi in tale periodo che hanno rafforzato la convinzione di un possibile rialzo anticipato dei tassi da parte della Fed. Lo scenario che si sta delineando, contraddistinto da un rafforzamento del dollaro, rialzo dei tassi nominali, incertezza riguardo il timing del rialzo dei tassi negli Usa ed indebolimento dei consumi in Cina, risulta essere molto negativo per le quotazioni del metallo giallo. La fase rialzista registrata nella parte centrale del mese è probabilmente dovuta in gran parte alla chiusura di un grande numero di posizioni corte. Gli investitori hanno probabilmente ritenuto di dover prendere profitto, considerato il temporaneo rafforzamento del dollaro rispetto l’euro e dai dati sulla domanda di oro fisico in Cina, che ravvisavano una leggera ripresa dei consumi nel periodo appena precedente alla Golden Week. La pressione al ribasso ha iniziato a farsi sentire di nuovo nella parte finale del mese ed il prezzo è ritornato in area 1200 dollari. Nell’ultima riunione del FOMC le dichiarazioni della Yellen sono sembrate maggiormente a favore di una politica monetaria restrittiva. Questo potrebbe fare intendere una maggiore propensione al rialzo dei tassi qualora i miglioramenti del mercato del lavoro dovessero comportare spinte inflazionistiche, un fattore del tutto negativo per l’oro.