18.12.2014 / 19:47

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Il destino dell’Europa è sempre piùancorato alle decisioni della BCE da cui il mercato si attende a breve l’implementazione di un vero e proprio QE, stile USA. La riunione della BCE del 4 dicembre si è conclusa con un nulla di fatto… o per alcuni con un “arrivederci a presto”. Mario Draghi ha preso ancora tempo. La Commissione sta studiando i modi e le tempistiche di ulteriori interventi, che NON mancheranno qualora la situazione peggiori e allontani la BCE dal rispetto del suo mandato. Su questo Draghi è stato categorico e si è mostrato molto deciso e determinato. Dalla conferenza stampa sono emersi altri spunti significativi: 1) Mario Draghi ha esplicitato che NON serve l’unanimità per varare un piano di QE che coinvolga (anche e non solo) i titoli di stato 2) Che nell’esaminare le opzioni in gioco, la commissione ha valutato la possibilità di acquistare TUTTI gli asset tranne l’oro 3) Che l’espressione “interverremo a breve” non significa che la BCE interverrà già a Gennaio, ma potrebbe richiedere ulteriore tempo. (Questo non è un elemento positivo per il mercato) 4) Che gli acquisti di titoli di stato non potranno avere per oggetto titoli di stato non denominati in EURO perché altrimenti (dice Draghi) sarebbe come intervenire sul mercato dei cambi. Tuttavia, sempre in base al ragionamento di Draghi, l’acquisto di titoli di stato dalle banche spingerà queste ultime a comperare asset rischiosi e tra questi anche asset denominati in divise differenti dall’euro. Cosa accadrà da qua alla fine dell’anno?? Molto dipenderà anche dal dato sulla disoccupazione in USA che verrà pubblicato oggi pomeriggio. In ogni caso qualora dovessero continuare le prese di beneficio, il movimento al ribasso dovrebbe fermarsi ai livelli antecedenti la dichiarazione di Draghi del mese scorso, vale a dire a circa il 3% dai livelli attuali che coincidono anche con una chiusura flat sull’anno per l’eurostoxx 50 . Il ribasso potenziale dovrebbe essere, quindi, contenuto e rappresenterebbe un’occasione per incrementare le posizioni lunghe. Ricordo, tuttavia, che questo strategia diretta ad acquistare su ogni ribasso è giustificata solo dalla sicurezza che la BCE rimanga presente e attiva sul mercato. Qualora venisse messa in dubbio la sua legittimità ad operare, o rallentassero in modo significativo le tempistiche degli interventi, il castello crollerebbe e le vendite che