18.12.2014 / 19:53

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Russia Il rialzo nelle vendite al dettaglio potrebbe risultare solo temporaneo, mentre la buona performance del settore agricolo ed il rimbalzo della produzione industriale hanno determinato una crescita del PIL superiore alle attese. Il mercato del lavoro evidenzia una scarsa crescita degli stipendi. Le vendite al dettaglio hanno mostrato una crescita dell’1.7% annualizzato nel mese di settembre, sorprendendo le attese del consensus, che aveva previsto un incremento dell’1,4%. Tale incremento ha riguardato sia i beni alimentari che i beni non alimentari. In merito a quest’ultimi, un contributo positivo è stato determinato dalle vendite di auto che hanno in parte beneficiato del programma “cash for clunkers”. Tale programma prevede la sostituzione del vecchio veicolo, in cambio di uno sconto presso i rivenditori per una nuova auto. Inoltre, si è assistito ad un incremento della domanda per i beni durevoli importati, probabilmente dovuto alle attese di un nuovo deprezzamento futuro del rublo. Nei prossimi mesi, la scarsa crescita dei redditi e le condizioni finanziarie più restrittive determinate dal rialzo dei tassi potrebbero determinare un rallentamento nei consumi. A settembre si registra una contrazione più marcata nella spesa in beni capitali, con un calo del 2,8% su base annua. Aggiustando il dato alla stagionalità, emerge un calo negli investimenti dell’1,3% rispetto al mese precedente, mentre la spesa per il settore delle costruzioni è sceso dell’1,2%. I principali indicatori dal lato della produzione mostrano invece una ripresa della domanda domestica, probabilmente determinata dal deprezzamento atteso del rublo. Oltre al rimbalzo della produzione industriale, che mostra una crescita del 2,8% su base annua, l’output agricolo è salito del 16,6% annualizzato, portando la media del terzo trimestre all’11%. La buona performance del settore agricolo e la forza registrata nella produzione industriale hanno determinato un incremento del PIL nel terzo trimestre superiore alle attese. Nella stima flash viene infatti evidenziata una crescita dello 0,7% su base annua, contro lo 0,3% atteso dal consensus. Nel mese di settembre, il tasso di disoccupazione scende al 5,1%, avvicinandosi ai livelli minimi storici. Nonostante ciò, il mercato del lavoro mostra alcuni segnali di debolezza. Nel terzo trimestre la crescita degli stipendi ha mostrato un evidente rallentamento. Nel settore pubblico, dopo la crescita del 14,3% annualizzato registrato nel primo semestre, la crescita degli stipendi si è abbassata al 7,7% a luglio seguita da un ulteriore calo al 3,2% ad agosto. Nel settore privato, dopo una crescita attorno al 10% nei primi sette mesi del 2014, si evidenzia un calo al 7,5% nel mese di agosto. Tale aspetto, combinato con l’elevato tasso di inflazione, potrebbe influire negativamente sul potere d’acquisto dei consumatori.