20.12.2014 / 12:34

IL PUNTOMACRO DI ZEYGOS

Turchia Nel corso del mese di settembre il deficit in conto corrente ha mostrato una contrazione più elevata delle attese. Inoltre, gli elevati flussi in entrata confermano la capacità del paese nel finanziare tale deficit. Il deficit in conto corrente nel mese di settembre si attesta a 2,2 miliardi di euro, un livello ampiamente più basso rispetto ai 2,6 miliardi attesi dal consensus. Si riduce di conseguenza anche il deficit negli ultimi 12 mesi dai 47,8 miliardi a 46,6 miliardi, pari al 5,7% del PIL. Analizzando più in dettaglio tali dati, si evidenzia una performance molto positiva da parte delle esportazioni, nonostante il calo registrato nell’export in Iraq (secondo mercato per ordine di importanza per la Turchia), in discesa del 5,6% da inizio anno, e l’indebolimento della domanda proveniente dalla Russia, che ha determinato un calo dell’export dell’11,6%. Le esportazioni di merci del paese sono comunque aumentate del 4,6% annualizzato nel mese di settembre e del 5,5% nei primi nove mesi dell’anno grazie allo shift verso i paesi dell’eurozona. L’export verso l’Europa è aumentato del 12,1% annualizzato a settembre, mentre l’export complessivo negli altri mercati è salito solamente dello 0,8%. Tale shift ha determinato un incremento della quota totale di esportazioni rivolta nella zona euro, che negli ultimi dodici mesi è passata da 41,1% a 43,7%. Gli incrementi maggiori dell’export provengono dal Regno Unito, in crescita del 17%, Germania (+14%) e Spagna (+14%). Le importazioni invece mostrano un trend decrescente, e da inizio anno sono in calo del 4,2% annualizzato. Tale trend è determinato dell’indebolimento registrato nella domanda domestica e dalla debolezza della divisa locale. Buono l’andamento dei ricavi provenienti dal turismo, che mostrano una crescita del 7,7% a settembre e dell’8,2% da inizio anno. Nei primi nove mesi del 2014 il paese non ha mostrato particolari problemi nel finanziare tale deficit. Il rollover ratio delle banche su prestiti di lungo termine si è attestato al 188%. Il sistema bancario turco si dimostra molto forte, grazie alla sua stretta relazione con le banche europee, che ha permesso di trovare risorse finanziarie anche in periodi di debolezza globale. Il rollover ratio nell’ultima rilevazione è invece risultato in calo all’82%. Riteniamo tuttavia che tale discesa sia soltanto temporanea, in quanto più volte nel corso dell’anno le aziende turche hanno evidenziato un’elevata capacità nel reperire finanziamenti.