22.12.2014 / 11:44

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Latam Perù: Gli indicatori riguardanti l’attività economica relativi al mese di settembre mostrano ancora una debolezza del settore primario, in parte dovuta alle avverse condizioni metereologiche. Il settore agricolo ha mostrato una crescita del 3,12% annualizzato, inferiore rispetto la media del 2014, mentre il settore della pesca ha evidenziato un calo del 26,42%. Anche il settore manifatturiero conferma il suo trend decrescente, mostrando una contrazione del 3,17% su base annua. Negativa anche la situazione riguardante il commercio con l’estero: le esportazioni hanno mostrato un calo del 14,53% annualizzato, mentre le importazioni sono scese dello 0,93%, quest’ultimo determinato dal calo dell’import di beni al consumo, in calo del 2,73%. Il settore mining, settore molto importante per l’economia del paese, è sceso del 3,09% su base annua. Si tratta del sesto mese consecutivo con segno meno. Su tale settore da molto tempo si sono formate attese di un recupero, che però stenta ad arrivare, in parte a causa del calo dei gradi dei minerali (che esprimono il livello qualitativo del minerale), e più di recente a causa degli scioperi che si sono verificati nella miniera Antamina combinati con i problemi operativi nella miniera Toromocho. Dato tale contesto, l’atteggiamento della Banca Centrale dovrebbe restare accomodante. Il rialzo registrato nel tasso d’inflazione di ottobre non dovrebbe essere motivo di preoccupazione, in quanto dovuto esclusivamente all’andamento di cibo ed energia. Cile: Nel terzo trimestre si registra una crescita del PIL dello 0,8% su base annua, inferiore rispetto all’1,9% del trimestre precedente. Tale rallentamento è stato determinato principalmente dalla debolezza della domanda domestica, sia dal lato dei consumi, evidenziato dal rallentamento nella spesa dei consumatori da +2,2% a +1.9%, sia per quanto riguarda gli investimenti, scesi del 9,9% contro il -8,4% del trimestre precedente. Si registra inoltre un calo nelle scorte. Positivo il contributo del commercio con l’estero, grazie all’incremento dell’1% nelle esportazioni ed al calo del 7,2% nelle importazioni. Per il prossimo trimestre è probabile assistere ad una stabilizzazione del tasso di crescita attorno al 2%, anche se l’andamento decrescente nell’indice riguardante la fiducia delle imprese rappresenta un rischio al ribasso sull’outlook.