23.12.2014 / 19:47

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Australia Le ultime rilevazioni riguardanti la fiducia di imprese e consumatori, le intenzioni di investimento e le vendite al dettaglio evidenziano la possibilità di un modesto recupero dell’attività economica. L’indagine NAB, riguardante la fiducia delle imprese, mostra un leggero calo ad ottobre, passando da 5 a 4 punti. Si rileva tuttavia un marcato rimbalzo dell’indicatore riguardante la situazione corrente, da +1 a +13. Si tratta dell’incremento più elevato dall’inizio della serie storica nel 1998. Probabilmente, il deprezzamento registrato nelle settimane precedenti all’indagine hanno giocato un ruolo fondamentale nel rialzo del sentiment. Si registra un rialzo anche dell’indicatore riguardante l’occupazione (da -5 a +2), anche se esso rimane su livelli piuttosto bassi. L’indagine riguardante la fiducia dei consumatori nel mesi di ottobre mostra un incremento di un punto, passando da 0,9 a 1,9. Gli intervistati hanno mostrato un leggero miglioramento nei confronti dell’outlook dell’economia nel breve periodo e nella situazione a livello finanziario. Tuttavia entrambi gli indicatori restano su livelli piuttosto bassi. Il report riguardante le intenzioni di investimento da parte delle imprese nel terzo trimestre si è rivelato migliore delle attese. Le imprese ha dichiarato di voler complessivamente spendere circa 153 miliardi di dollari australiani nell’anno corrente in capex, un livello superiore rispetto a quanto dichiarato nel trimestre precedente. Le società hanno anche evidenziato un incremento negli investimenti previsti per il prossimo anno. Quest’ultimo aspetto depone a favore di una possibile ripresa dell’attività economica nei prossimi mesi. Il rialzo riguarda soprattutto la categoria “altre industrie”, aspetto che evidenzia la possibilità di un graduale shift degli investimenti dal settore mining ad altre tipologie di settori. Considerato tale report è possibile che nel 2015 si assista ad un incremento degli investimenti nell’ordine del 10%. Le vendite al dettaglio nel mese di settembre mostrano una crescita dell’1,2% rispetto al mese precedente, sorprendendo al rialzo le attese del consensus. Tuttavia, gran parte dell’incremento è concentrato su una singola categoria di beni gli “household goods”, saliti del 4,1% (incremento massimo da fine 2008), contribuendo per 0,7 punti percentuali sull’incremento totale, mentre le altre tipologie di beni mostrano variazioni minime.