24.12.2014 / 19:03

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Europa Centrale Le rilevazioni flash sul PIL per gli stati dell’Europa Centrale sono risultate piuttosto forti, evidenziando nel complesso una crescita del 3% annualizzato nel terzo trimestre, in accelerazione rispetto al 2,8% del trimestre precedente. La maggiore sorpresa al rialzo è mostrata dalla Romania, con un incremento del 3,2% su base annua, pari ad un rialzo annualizzato del 7,8% rispetto al trimestre precedente. Tale performance è stata raggiunta nonostante nel corso del terzo trimestre era stata registrata una contrazione nella produzione industriale pari a -0,3%, combinata con una debolezza nel settore delle costruzioni. Probabilmente il contributo più importante deriva dal settore agricolo, che ha beneficiato di una forte raccolta nel corso del terzo trimestre. Inoltre, alcune indagini avevano evidenziato una buona espansione dell’attività da parte del settore finanziario e del settore dei trasporti. In Polonia, si registra una crescita del PIL del 3,3% su base annua (+3,2% nel secondo trimestre), pari ad un incremento del 3,6% annualizzato rispetto al trimestre precedente. Anche in questo caso alcuni indicatori mensili avevano mostrato un indebolimento, in particolare nella produzione industriale, che aveva mostrano una crescita complessiva nel terzo trimestre dell’1,7% annualizzato contro il +3,9% del secondo trimestre, e nelle vendite al dettaglio, che sono scese al 3% contro il 4,9% precedente. Considerato che anche il commercio estero aveva evidenziato un rallentamento dovuto alle tensioni geopolitiche in Russia, è probabile che il maggior contributo sul PIL sia derivato da un rialzo nelle scorte. Il PIL in Ungheria evidenzia un’espansione del 3,2% su base annua, in rallentamento rispetto al +3,9% del secondo trimestre, ma si conferma comunque ad un livello superiore alle attese. Rispetto al trimestre precedente, si registra un incremento del 2% annualizzato. Il rimbalzo registrato nella produzione industriale a settembre, pari ad un incremento del 4,5% rispetto al mese precedente potrebbe aver influito positivamente sul PIL. Inoltre, un importante contributo è atteso anche dal settore agricolo. Per quanto riguarda la Repubblica Ceca la crescita del PIL si attesta al 2,4% su base annua, un livello leggermente inferiore rispetto al secondo trimestre (+2,5%). Il leggero rallentamento potrebbe essere stato determinato da un indebolimento della domanda domestica. Tuttavia essa potrebbe accelerare nel quarto trimestre considerato il rialzo nella fiducia dei consumatori e la discesa nel prezzo del petrolio.