25.12.2014 / 11:13

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Corea Le dichiarazioni della banca centrale nono depongono a favore di un ulteriore allentamento della politica monetaria nel breve periodo. L’output del paese torna a salire complessivamente, nonostante il declino registrato nel settore manifatturiero. Dopo il taglio di 25 punti base implementato ad ottobre, nell’ultima riunione la banca centrale ha mantenuto i tassi invariati, con decisione presa all’unanimità. Dalle dichiarazioni del governatore non emergono commenti inattesi, a conferma che la banca resterà on hold probabilmente per un tempo ancora considerevole. L’atteggiamento resta comunque accomodante, con il governatore che ha confermato la sua prudenza riguardo l’outlook futuro nella crescita del paese, ma non abbastanza per suggerire un ulteriore allentamento nella politica monetaria. Il governatore ha anche affrontato il tema del possibile impatto negativo del deprezzamento dello yen nell’economia coreana, in linea con quanto espresso dal governo. Tuttavia, la commissione è sembrata meno preoccupata rispetto alle dichiarazioni degli esponenti politici del paese. Innanzitutto, il governatore ha evidenziato che anche la divisa domestica si è deprezzata rispetto al dollaro a partire da metà agosto, anche se in misura inferiore rispetto allo yen, in parte compensando la perdita di competitività derivante dal deprezzamento della divisa giapponese. Inoltre, secondo le autorità coreane non sarebbe appropriato collegare aggiustamenti della politica monetaria in base all’andamento della divisa domestica, confermando ulteriormente la volontà di implementare nuovi tagli solo in caso di prolungato deterioramento dell’attività economica. Nel mese di ottobre l’output del paese è aumentato complessivamente dello 0,3% rispetto al mese precedente, dopo essere sceso nei due mesi precedenti. La produzione nel settore manifatturiero è sceso dell’1,6%, in ribasso per il terzo mese consecutivo, mentre si registra un incremento per il settore terziario e per quello delle costruzioni, rispettivamente dello 0,8% e dello 0,2%. La debolezza del settore manifatturiero è stata guidata dal calo nella produzioni di prodotti hi-tech, in discesa del 4%, dopo il declino del 2,6% del mese precedente. Scendono anche le scorte di prodotti hi-tech, anche se in misura inferiore rispetto alla contrazione registrata nella produzione. Anche le spedizioni restano piuttosto deboli, soprattutto per quanto riguarda il settore telecom e le apparecchiature trasmittenti, in calo del 7,3%. Il governo ha dichiarato che gran parte della performance deludente è dovuta alla scarsa domanda proveniente dalla Cina.