26.12.2014 / 12:19

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

India L’inflazione nel mese di ottobre ha raggiunto il livello più basso degli ultimi tre anni. Il rimbalzo nella produzione industriale potrebbe risultare solo temporaneo. Nel mese di ottobre si è verificato un rallentamento nel tasso di crescita dei prezzi. L’indice dei prezzi al consumo si è attestato 5,5% annualizzato, in discesa di un punto percentuale rispetto al mese precedente. Si tratta del livello più basso degli ultimi tre anni. Il ribasso è dovuto alla concomitanza di una serie di fattori, tra cui la discesa nei prezzi dei beni alimentari per il secondo mese consecutivo, una scarsa crescita dei prezzi del carburante determinata dal calo del prezzo del petrolio, ed un termine di paragone favorevole con l’anno precedente. Il tasso di crescita dei beni alimentari è sceso a 5,8% su base annua, in netto calo rispetto al 9,1% di agosto e del 7,6% di settembre. Anche l’indice dei prezzi all’ingrosso mostra una rapida discesa, attestandosi all’1,8%, livello più basso degli ultimi 5 anni. In questo caso, il ribasso è stato determinato dal calo registrato nei prezzi delle commodities su scala globale. Nonostante ciò, la pressione rialzista sui prezzi potrebbe tornare a breve, come evidenziato dall’inflazione core del CPI, che mostra un incremento dello 0,6% rispetto al mese precedente. Tale aspetto dovrebbe attirare l’attenzione della Banca Centrale, in quanto impegnata nel raggiungimento di un tasso di inflazione al 6% entro il 2016. Qualora l’attività economica dovesse evidenziare segnali di sostenuta ripresa, il tasso di inflazione potrebbe tornare a crescere, rendendo più difficile il raggiungimento del target posto dalla Banca Centrale. Dopo le deludenti rilevazioni registrate negli ultimi due mesi, la produzione industriale a settembre evidenzia un accelerazione nel tasso di crescita, attestandosi al 2,5% su base annua (contro il +0,5% di agosto, rivisto al rialzo da +0,4%), pari ad un incremento dell’1,5% rispetto al mese precedente. Migliora anche la crescita nell’output del settore manifatturiero, che passa da +1,3% a +2,5% su base annua. Nonostante tale dato sia positivo in quanto rende più elevato il tasso di espansione della produzione industriale nel terzo trimestre, i fattori che hanno guidato al rialzo il livello di output appaiono del tutto temporanei e difficilmente sostenibili nei prossimi mesi. L’elemento che ha guidato maggiormente al rialzo la rilevazione riguarda il segmento dei beni capitali, storicamente il più volatile, grazie ad un incremento del 15% rispetto al mese precedente, compensando il declino del 17% di agosto. Un altro fattore determinante riguarda l’incremento del 4,2% dei beni non durevoli al consumo. Scende invece la produzione riguardante il settore mining, da +2% a 0,7% e la produzione di elettricità da +12,9% a +3,9%. Il trend dell’attività economica del paese resta ancora incerto ed è necessario attendere ulteriori rilevazioni per comprendere se si tratta di una reale ripresa o soltanto di un rimbalzo momentaneo.