28.12.2014 / 12:24

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Metalli Industriali View: Neutrale Rame Nel corso della prima parte del mese di ottobre il prezzo del rame è sceso ulteriormente portandosi ad un livello vicino ai 6600 dollari la tonnellata, livello minimo dallo scorso aprile. Dopo un breve rimbalzo nella parte centrale del mese, il prezzo è ritornato sui minimi durante gli ultimi giorni di novembre. La debolezza registrata nel prezzo del rame nel periodo attuale è dovuta alle incertezze riguardanti la crescita dell’economia a livello globale, in particolare Europa e Cina. Il rimbalzo registrato a metà novembre è dovuto ad una serie di fattori favorevoli. Innanzitutto secondo alcune indiscrezioni lo State Reserve Bureau (Srb), ente cinese per le riserve strategiche, avrebbe comperato catodi di rame per circa 700000 tonnellate nel corso del 2014, circa il doppio rispetto a quanto inizialmente previsto. Il motivo di tali acquisti sembrerebbe essere dovuto alla politica di accantonamenti strategici del paese a seguito del basso prezzo del rame. A quanto pare l’Srb sarebbe intenzionato a comprare nuovamente grandi quantità nel caso in cui il prezzo scendesse al di sotto dei 6500 dollari la tonnellata. Ulteriori acquisti sarebbero implementati in caso di una discesa del prezzo intorno ai 6000 dollari. Inoltre, una ricerca governativa cilena ha evidenziato come dal punto di vista fondamentale il mercato del rame sia caratterizzato da un sostanziale equilibrio tra domanda ed offerta, elemento che dovrebbe riportare il prezzo del rame a livelli superiori ai 6700 dollari la tonnellata. Infine, la decisione di tagliare i tassi da parte della banca centrale cinese, pur trattandosi di una misura accomodante soltanto “apparente”, ha offerto un sostegno temporaneo ai prezzi. Tuttavia, il persistere di una view “bearish” riguardante l’andamento futuro dei consumi rappresenta un fattore ribassista per le quotazioni del rame.