17.01.2015 / 13:21

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

UK Il rallentamento dell’attività economica nel settore manifatturiero ed in quello delle costruzioni rappresenta un serio rischio al ribasso sulla crescita del PIL nel quarto trimestre. Il mercato del lavoro mostra invece segnali ulteriori di rafforzamento. Nel mese di ottobre la produzione industriale delude le attese, evidenziando una discesa dello 0,1% rispetto al mese precedente, contro il +0,2% previsto dal consensus. Analizzando il dato dettagliatamente, emerge un calo molto marcato del settore manifatturiero, sceso dello 0,7% rispetto al mese precedente mentre le attese del consensus propendevano per un rialzo dello 0,2%. Tale discesa è stata determinata dai declini registrati nei segmenti delle apparecchiature elettroniche e della chimica farmaceutica. La contrazione del settore manifatturiero è stata in parte compensata da un incremento del 2% del settore mining, che include anche le attività di estrazione di petrolio e gas. Va considerato tuttavia che nella rilevazione del mese di settembre la produzione manifatturiera è stata rivista al rialzo da +0,4% a +0,6%. Detto ciò, l’ultimo dato evidenzia un indebolimento dell’attività economica del settore manifatturiero all’inizio del quarto trimestre del 2014. A tale aspetto si aggiunge il calo nell’output del settore delle costruzioni di ottobre, pari a -2,2% rispetto al mese precedente. La combinazione di questi due fattori rappresentano un serio rischio al ribasso sulla crescita del PIL nel quarto trimestre. Continua il processo di rafforzamento del mercato del lavoro. Ad ottobre la crescita degli occupati scende rispetto al +2,4% registrato nel corso del primo semestre 2014, evidenziando comunque un buon +1,5% negli ultimi tre mesi. I dettagli della rilevazione evidenziano una serie di elementi confortanti. La crescita dei lavoratori a tempo pieno si è attestata al 3,7% su base annua, mentre la crescita del lavoro part time e dei lavoratori autonomi è risultata più ridotta. In passato, il rafforzamento del mercato del lavoro è stato messo in dubbio dal fatto che la crescita dei nuovi occupati era trainata per una porzione troppo elevata dal lavoro part time, mentre nell’ultimo report si evidenzia una rotazione verso il lavoro a tempo pieno. Il tasso di disoccupazione resta stabile al 6% mentre le richieste di sussidi alla disoccupazione sono scese di 26900 unità nel mese di novembre. La crescita degli stipendi mostra un’ulteriore accelerazione negli ultimi tre mesi a partire da ottobre attestandosi all’1,4%, in rialzo rispetto al +1% registrato nel mese precedente. Al netto dei bonus, il tasso di crescita sale all’1,6% dall’1,2% del mese precedente.