19.01.2015 / 18:33

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Giappone Le indagini PMI e Tankan risultano sostanzialmente invariate rispetto al mese precedente, anche se alcuni fattori pongono dei dubbi sull’andamento dell’attività economica nei prossimi mesi. Il tasso di crescita delle esportazioni si conferma invece su livelli elevati. Nel mese di dicembre, l’indagine trimestrale Tankan riguardante il sentiment delle aziende locali mostra poche variazioni rispetto al mese di settembre. L’indicatore complessivo sul sentiment sale da 4 a 5 punti, determinato da un incremento del sentiment delle piccole aziende manifatturiere e delle grandi aziende manifatturiere, che salgono rispettivamente da -1 a 1 e da 13 a 16 punti, mentre l’indicatore relativo alle aziende manifatturiere di grandi dimensioni si attesta a 12 punti, in calo di un punto rispetto all’indagine precedente. Tuttavia, va segnalato un calo di 4 punti dell’indice riguardante l’outlook per i prossimi tre mesi, aspetto che evidenzia un basso livello di fiducia delle imprese nonostante il deprezzamento dello yen ed il calo del prezzo del petrolio. Il PMI manifatturiero nel mese di dicembre si è attestato a 52,1, praticamente invariato rispetto al livello registrato nel mese precedente. L’indicatore riguardante l’output sale di 1,6 punti e si attesta a 53,3, livello massimo degli ultimi tre mesi. Rispetto al mese precedente anche l’indicatore riguardante i nuovi occupati fa registrare un rialzo. Scende invece l’indicatore riguardante i nuovi ordini, spinto al ribasso dal rallentamento degli ordini provenienti dall’estero. Entrambi gli indicatori restano comunque al di sopra della soglia di espansione. Per quanto riguarda la dinamica dei prezzi, si registra un incremento dei prezzi degli input superiore rispetto al mese precedente, probabilmente determinato dal deprezzamento dello yen, combinato con una contrazione dei prezzi degli output. Tale aspetto inevitabilmente metterà pressione sulla marginalità delle imprese locali. L’indice delle esportazioni reali elaborato dalla banca centrale nel mese di novembre mostra un calo dell’1,7% dopo la solida espansione del 3,8% registrata nel mese precedente. Nonostante il calo, tale indice si conferma su livelli elevati e risulta impostato verso un incremento di circa il 15,5% nel quarto trimestre rispetto al trimestre precedente, in notevole accelerazione rispetto al +6,4% del terzo trimestre ed al -4,6% del secondo trimestre. Positivo l’andamento dell’export in Asia dove si registra un incremento dello 0,3% rispetto al mese precedente dopo il +7,4% registrato ad ottobre, determinato principalmente dalle esportazioni cinesi in crescita dell’1% rispetto al mese precedente. Le esportazioni negli Usa scendono dell’1,7% ma si attestano su buoni livelli dato l’incremento medio del 7,4% registrato nei due mesi precedenti, mentre in Europa si registra un forte calo, pari a -8,1%, che ha compensato il rialzo del 5,3% registrato nel mese di ottobre.