20.01.2015 / 10:55

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Turchia Il PMI manifatturiero rallenta rispetto al mese precedente ma la performance ottenuta dal settore nel quarto trimestre è risultata la migliore dal primo trimestre dell’anno in corso. La banca centrale a seguito del forte deprezzamento della lira ha deciso di incrementare il tasso di riserva frazionaria per le passività detenute in valuta estera. Nel mese di dicembre il PMI manifatturiero si attesta a 51,4, in ribasso rispetto al livello massimo degli ultimi 9 mesi registrato a novembre (52,2). Tuttavia, l’indice resta al di sopra della soglia di espansione ed è più elevato rispetto alla media storica, pari a 51 punti. Complessivamente, la performance ottenuta dal settore manifatturiero nel corso del quarto trimestre è risultata più forte rispetto a quanto registrato nel secondo e nel terzo trimestre del 2014. L’indagine mostra un incremento dei nuovi ordini per il quarto mese consecutivo, anche se il tasso di crescita è risultato inferiore rispetto al mese precedente. Il nuovo incremento degli ordinativi ha supportato la crescita dell’output, che ha evidenziato la quinta espansione consecutiva in cinque mesi. Anche in questo caso il tasso di crescita è risultato in rallentamento rispetto a novembre. Molto positivo l’andamento degli occupati, con il rispettivo indicatore che si mantiene al di sopra della soglia di espansione per il sessantasettesimo mese consecutivo. Inoltre, il tasso di crescita registrato a dicembre è il più elevato degli ultimi 3 anni. Si registra il terzo calo consecutivo dei prezzi degli input, che hanno raggiunto il livello più basso da maggio 2013, determinato principalmente dalla discesa dei prezzi del petrolio. A seguito del forte deprezzamento della lira registrato nel corso dell’ultimo mese, la banca centrale ha deciso di incrementare il tasso di riserva frazionaria per le passività detenute in valuta estera da banche e società di finanziamento. Tale revisione ha lo scopo di assicurarsi che le istituzioni siano in grado di soddisfare le passività in valuta estera. Per le scadenze fino ad un anno il tasso è stato alzato dal 13% al 18%, mentre per le passività con scadenze fino a due anni si registra un incremento del tasso dall’11% al 13%. Per le scadenze entro tre anni, il tasso è stato invece ridotto dall’11% all’8%. Le scadenze fino a 5 anni hanno subito un incremento del tasso dal 6% al 7%, mentre per le scadenze superiori a 5 anni il tasso è stato mantenuto invariato al 6%. Grazie a tale intervento il tasso di riserva frazionaria medio salirà dall’11,7% al 12,8%. Secondo le stime della banca centrale, tale misura determinerà un contributo alle riserve di valuta estera della banca per circa 3,2 miliardi di dollari.