21.01.2015 / 11:42

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Brasile Nell’ultima riunione la banca centrale ha implementato un restringimento della politica monetaria superiore alle attese, anche se le dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa sono risultate relativamente più accomodanti. L’ultima rilevazione sul mercato del lavoro mostra segnali di indebolimento. Nel meeting del mese di dicembre la banca centrale ha rialzato i tassi di 50 punti base con decisione presa all’unanimità, accelerando il processo di restringimento della politica monetaria, dopo il rialzo di 25 punti implementato a fine ottobre. La dimensione del rialzo ha sorpreso i mercati, che si aspettava un incremento di 25 punti base. Nonostante ciò, le dichiarazioni rilasciate dalle autorità brasiliane nel corso della conferenza sono sembrate relativamente più accomodanti. Il governatore ha dichiarato che nei prossimi mesi lo sforzo addizionale nel processo di normalizzazione dei tassi deve essere condotto con parsimonia, frase che, oltre ad indicare la possibilità di nuovi rialzi nei prossimi mesi, lascia intendere che quest’ultimi molto probabilmente saranno di entità inferiore o uguale a 50 punti base. Tornando indietro nel tempo, sia nell’aprile 2012 che nell’agosto 2014 la banca centrale a seguito di un taglio dei tassi aveva dichiarato che eventuali ulteriori movimenti al ribasso sarebbero stati condotti con parsimonia e nel meeting successivo il taglio implementato è risultato di entità inferiore, da 75 a 50 punti base ad aprile 2012 e da 50 a 25 punti base ad agosto 2014. Il tasso di disoccupazione nel mese di novembre ha sorpreso al rialzo e si è attestato al 4,8%, più elevato di 0,1 punti rispetto al mese precedente e di 0,3 punti rispetto alle attese del consensus. Al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione è passato dal 4,8% di ottobre al 5,2%, in rialzo rispetto al 5% registrato nel novembre 2013. Tale rialzo è stato guidato principalmente dall’incremento del tasso di partecipazione da 56,2% a 56,5%, che ha più che compensato il rialzo marginale degli occupati totali. Tale incremento del tasso di partecipazione implica un rialzo dello 0,6% nella forza lavoro, dopo la discesa dello 0,5% registrata ad ottobre. Negativo l’andamento degli stipendi nominali che, dopo il forte rialzo registrato nel mese di ottobre (+10,7% su base annua), è sceso al 9,3%. In termini reali la crescita degli stipendi si è attestata al 2,7% annualizzato, in discesa rispetto al 3,9% registrato ad ottobre. Tali rilevazioni sono consistenti con i segnali di indebolimento del mercato del lavoro evidenziati nell’indagine CAGED ed in quella riguardante la fiducia dei consumatori.