30.01.2015 / 10:18

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Metalli Preziosi View: Moderatamente positiva Oro Nella prima parte di dicembre, le quotazioni dell’oro hanno proseguito il rimbalzo registrato a metà novembre, portandosi anche al di sopra dei 1230 dollari l’oncia e ritornando ai livelli registrati a fine ottobre, nonostante la vittoria del no nel referendum in Svizzera avesse inizialmente determinato una discesa del prezzo. Il rialzo è stato favorito da due aspetti principali. Da una parte, l’indebolimento del dollaro registrato nella prima metà di dicembre rispetto alle principali divise internazionali ha aumentato le attese per una fase caratterizzata da inflazione contenuta e da una Federal Reserve più accomodante del previsto. Inoltre, in India la banca centrale ha allentato le restrizioni all’import, rimuovendo l’obbligo per gli operatori di vendere il 20% delle loro importazioni ai gioiellieri affinchè lo riesportino. Inoltre, la banca ha dichiarato di prendere in considerazione l’allentamento delle restrizioni all’export per i grand trader del paese. Successivamente, abbiamo assistito ad una nuova fase ribassista che ha riportato il prezzo del metallo giallo in area 1185 dollari. Tale ribasso è stato in parte determinato dal nuovo rafforzamento del dollaro rispetto l’euro, a sua volta causato dalle attese divergenti in tema di politica monetaria tra BCE e Fed. Inoltre, il rapido deprezzamento del rublo rappresenta un fattore di rischio per le quotazioni dell’oro. La Russia infatti è uno dei più grandi detentori di riserve auree al mondo con una quota di possesso di circa 1200 tonnellate d’oro. Probabilmente il mercato ha scontato la possibilità di una massiccia ondata di vendite di lingotti da parte della Russia a difesa della divisa domestica.