13.02.2015 / 15:06

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

UK Il tasso d’inflazione nel mese di dicembre mostra una netta discesa. In rafforzamento il mercato del lavoro, mentre la stima preliminare sul PIL del quarto trimestre conferma il rallentamento dell’attività economica. Il tasso di inflazione nel mese di dicembre ha mostrato una netta discesa passando da +1% a +0,5%, a causa del forte calo registrato nei prezzi dei beni energetici. Tuttavia, l’inflazione core mostra un incremento di 0,1 punti, attestandosi all’1,3% e riflettendo un’attenuazione della pressione deflazionistica registrata negli ultimi mesi. Tale attenuazione coincide con la recente accelerazione dei prezzi core dei beni importati e supporta la view secondo cui il trend decrescente dell’inflazione core stia per giungere al termine. Nei prossimi mesi l’inflazione core dovrebbe stabilizzarsi per poi ricominciare a salire nel corso del secondo semestre del 2015. Tuttavia, il ribasso dell’inflazione complessiva potrebbe non essere giunta al termine a causa della concomitanza di due eventi registrati a gennaio: la discesa del prezzo del petrolio fino a 45 dollari al barile e la decisione da parte di E.On di tagliare i prezzi del gas del 3,5%. Assumendo un simile taglio anche da parte delle altre società concorrenti, l’effetto ribassista sull’inflazione totale sarebbe di ulteriori 0,15 punti percentuali. Il calo dell’inflazione ha contribuito a rendere l’atteggiamento della BOE più dovish ed a posticipare le attese di rialzo dei tassi. Il tasso di disoccupazione negli ultimi tre mesi a partire da novembre si è attestato al 5,8%, in ribasso dal 6% della rilevazione precedente. Tale discesa è attribuibile per gran parte al calo registrato nel tasso di partecipazione, mentre la crescita degli occupati mostra un rallentamento, attestandosi allo 0,5%. Tuttavia, quest’ultimo dato è il risultato di un calo nei lavoratori autonomi e nei lavoratori part time, mentre le assunzioni a tempo pieno da parte delle aziende mostra un incremento solido. Tale aspetto va interpretato come un segnale incoraggiante. Inoltre, il calo delle richieste di disoccupazione a novembre sono scese a 29700 unità, evidenziando la possibilità di un ulteriore calo del tasso di disoccupazione nei prossimi mesi. In accelerazione la crescita degli stipendi, che mostra un incremento dell’1,7% da +1,4% di ottobre. Al netto dei bonus gli stipendi salgono dell’1,8%, in accelerazione rispetto al +1,6% del mese precedente. La stima preliminare del PIL del Regno Unito evidenzia una crescita dello 0,5% rispetto al trimestre precedente, in rallentamento rispetto al +0,7% registrato nel terzo trimestre ed inferiore rispetto al +0,6% atteso dal consensus. Il tasso di crescita annualizzato nel quarto trimestre risulta pari al 2,7% (consensus: 2,8%). Complessivamente, nel 2014 si registra una crescita del PIL pari al 2,6%. A livello settoriale, si registra un incremento dello 0,8% del settore terziario e dell’1,3% dell’agricoltura. Il settore delle costruzioni mostra una contrazione dell’1,8% mentre il settore manifatturiero resta sostanzialmente invariato (-0,1%). Il dato conferma la view evidenziata nelle indagini PMI, riguardante un rallentamento dell’attività economica nell’ultima parte del 2014.