16.02.2015 / 11:17

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Australia Nell’ultimo mese si registra un rialzo nella fiducia dei consumatori, che si mantiene tuttavia su bassi livelli. La debole performance delle vendite al dettaglio è stata determinata esclusivamente dalla categoria “altri prodotti”. Dopo il calo del 5,7% registrato nel mese di dicembre, l’indagine Westpac sulla fiducia dei consumatori evidenzia un incremento del 2,4% nel mese di gennaio raggiungendo 93,2 punti. Il rialzo è stato determinato principalmente dal calo registrato nel prezzo del petrolio. L’indagine si mantiene comunque su livelli molto bassi ed è inferiore di circa 10 punti percentuali rispetto ad un anno fa. I consumatori ripongono una scarsa fiducia nei confronti del governo attuale e sono preoccupati dalle tensioni geopolitiche esterne. Inoltre, nonostante sia evidente una correlazione inversa tra fiducia e prezzo del petrolio, risulta difficile determinare il reale impatto sulla spesa dei consumatori. Nel breve termine, è probabile che si assista ad un incremento nella spesa per beni di consumo discrezionali, ma riteniamo che il mantenimento della spesa su tali livelli anche nel medio-lungo periodo dipenderà dall’andamento del mercato del lavoro e dell’attività economica del paese in generale. Le vendite al dettaglio nel mese di novembre mostrano un incremento molto basso, pari allo 0,1% rispetto al mese precedente. Le attese dei mercati propendevano per una maggiore crescita, considerato il calo dei prezzi del carburante che avrebbe dovuto fornire una maggiore spinta ai consumi (il dato sulle vendite al dettaglio non include la spesa per carburante). In effetti, analizzando il dato per le diverse categorie di prodotti non è possibile dire con certezza che tale view si sia dimostrata sbagliata. Il dato più basso delle attese infatti è stato determinato esclusivamente dalla categoria “altri prodotti”. Le vendite al netto di tale categoria hanno invece mostrato un incremento dello 0,5% rispetto al mese precedente. L’analisi dei sottogruppi che fanno parte della categoria “altri” non aiuta a comprendere i motivi della minore espansione delle vendite. Il sottogruppo che ha guidato il ribasso tale categoria è denominato “altri beni non altrove classificati”. L’istituto di statistica classifica al di sotto di tale dicitura beni di vario genere tra cui prodotti di cartoleria, oggetti d'antiquariato, e fiori. Non è dunque facile determinare i motivi di tale rallentamento, tuttavia va segnalato che anche durante dicembre 2013 si è verificato un calo simile.