19.02.2015 / 10:26

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Brasile L’ultima rilevazione riguardante le vendite al dettaglio mostra un incremento superiore alle attese. La banca centrale nell’ultima riunione ha implementato un restringimento della politica monetaria. Nel mese di novembre le vendite al dettaglio hanno sorpreso al rialzo le attese. La misura “core”, che esclude le vendite di veicoli e dei materiali da costruzione, ha mostrato un incremento del 0,9% rispetto al mese precedente, superiore rispetto al +0,2% atteso dal consensus, mentre l’indicatore complessivo mostra un’espansione dell’1,2%, contro attese del consensus pari a +0,9%. In termini sequenziali, negli ultimi tre mesi le vendite al dettaglio di tipo core sono salite del 9,8% annualizzato, mentre le vendite al dettaglio totali hanno mostrato un tasso di espansione del 10,1%. Parte del rialzo è dovuto ad una forte crescita nelle vendite di veicoli. Tuttavia, tale fattore era già incorporato nelle previsioni del consensus, mentre il rimbalzo dell’indicatore core evidenzia come altre categorie di prodotti abbiano contribuito all’incremento delle vendite. Le maggiori sorprese al rialzo provengono dalle vendite di apparecchiature, in rialzo del 3,4% dopo il +2,3% registrato ad ottobre, dagli elettrodomestici e mobili da arredo, in crescita del 5,4% e dal quinto rialzo consecutivo nelle vendite di materiali da costruzione (+0,5%). Dopo la debolezza riscontrata per buona parte del 2014, le vendite al dettaglio hanno mostrato un forte rimbalzo nell’ultimo trimestre. Se a dicembre le vendite totali resteranno invariate rispetto al mese precedente, il tasso di crescita annualizzato nel quarto trimestre rispetto al precedente sarà pari al 14,2%, dopo la contrazione del 5,1% registrata nel trimestre precedente. Nella riunione di gennaio la banca centrale ha annunciato un rialzo del selic rate di 50 punti base al 12,25%, in linea con le attese dei mercati. La decisione è stata presa all’unanimità e nel comunicato ufficiale la commissione ha evitato di dare indicazioni riguardo le possibili mosse future. Probabilmente, prima di prendere nuove decisioni la banca ha intenzione di valutare l’impatto delle nuove misure di austerità decise dal governo, mantenendo al contempo l’attenzione sull’andamento del tasso d’inflazione che si mantiene su livelli elevati. In ogni caso, data la debole domanda domestica riteniamo non ci sia spazio per ulteriori restringimenti di grande portata. Il percorso restrittivo potrebbe chiudersi con un ulteriore rialzo del selic rate di 25 punti base tra febbraio e marzo, per poi restare al 12,5% fino alla fine dell’anno.