22.02.2015 / 12:35

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Corea Gli ultimi dati evidenziano una ripresa della produzione industriale e delle esportazioni ed un rallentamento dell’attività del settore terziario e del settore pubblico. Durante l’ultimo meeting la banca centrale ha abbassato le stime di crescita ed inflazione per il 2015. La produzione industriale a novembre ha mostrato un incremento dell’1,3%, dopo il declino dell’1,6% registrato ad ottobre. Escludendo il settore mining e quello manifatturiero, si registra un incremento molto forte, pari al 3,1%, dopo tre cali consecutivi negli ultimi tre mesi. Gli incrementi maggiori provengono dal settore delle automobili (+9%) dovuto ad un processo di normalizzazione della produzione dopo gli scioperi registrati nei mesi precedenti, ed i prodotti hi-tech, in rialzo del 2,4%. In ribasso il rapporto tra scorte e spedizioni, grazie alla seconda discesa consecutiva delle scorte ed al marcato rialzo delle spedizioni. In deciso rialzo le esportazioni, che nel mese di dicembre hanno evidenziato un incremento del 2,9% rispetto al mese precedente, dopo la discesa del 3,3% registrata a novembre. Tale rialzo è stato guidato da un incremento delle esportazioni di veicoli del 9,3% e dalla crescita nelle spedizioni di imbarcazioni e prodotti ad alta tecnologia. Escludendo l’impatto negativo determinato dai prodotti petroliferi, in discesa del 12,8% a causa del crollo dei prezzi, ed al netto delle spedizioni di imbarcazioni, la cui crescita deriva da ordini piazzati negli anni precedenti, si registra un rimbalzo dell’export del 4,4%, dopo la discesa del 2,1% registrata a novembre. L’indice riguardante l’attività del settore terziario mostra invece un calo dello 0,2% rispetto al mese precedente, dopo tre mesi di rialzi consecutivi. I maggiori ribassi si sono verificati nel settore immobiliare, probabilmente impattato negativamente dal rinvio dell’approvazione da parte dell’Assemblea Nazionale del piano di stimoli al settore proposto dal governo. Nel settore pubblico si registra un calo della spesa destinata al settore delle costruzioni ed ai consumi. Probabilmente, la spesa è risultata in rallentamento a causa delle minori entrate derivanti dalla tassazione. Durante l’ultimo meeting la banca centrale ha mantenuto inalterati i tassi di interesse, con decisione presa all’unanimità. Durante la conferenza stampa, il governatore ha abbassato le stime riguardanti crescita ed inflazione. La crescita del PIL nel 2015 è stata rivista al ribasso dal 3,9% al 3,4% a causa di uno scarso recupero previsto nella domanda domestica, da una crescita delle esportazioni frenata dall’indebolimento della zona euro e dal parziale rallentamento registrato in Cina. Il tasso di inflazione per il 2015 è previsto all’1,9%, in calo di mezzo punto percentuale rispetto la stima precedente, anche a seguito del drastico abbassamento dei prezzi del petrolio. Nonostante tale deterioramento dell’outlook, la banca centrale dovrebbe rimanere “on hold” anche nei prossimi meeting, ponendo una stretta attenzione verso una serie di fattori tra cui l’efficacia dei due tagli implementati nei mesi precedenti, l’impatto dell’elevata volatilità registrata nel mercato delle currency e la crescita del debito privato.