23.02.2015 / 19:33

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

India La scarsa pressione inflazionistica ha consentito alla banca centrale di anticipare la decisione riguardante un taglio dei tassi. La produzione industriale mostra un marcato rimbalzo. Il tasso di inflazione nel mese di dicembre mostra un rialzo inferiore alle attese, portandosi al 5% dal 4,4% di novembre. La sorpresa al ribasso è dovuta non solo al calo del prezzo del petrolio, ma anche alla discesa dei beni alimentari, in particolare dei prodotti ortofrutticoli. L’inflazione “core”, che comprende anche benzina e gasolio, mostra una nuova discesa, passando da 5,7% a 5,4%. L’indice “core core” del tasso d’inflazione, che esclude anche il settore dei trasporti e delle telecomunicazioni, mostra una discesa inferiore, da 6,5% a 6,4%. Se si considera che nei mesi precedenti a settembre tale indice si attestava al 7% è evidente quanto marcato sia il calo della crescita dei prezzi registrato di recente. Tale situazione, combinata con una debolezza dell’attività economica e con la volontà da parte del governo di mantenere il target fiscale prefissato (che prevede una riduzione del deficit dal 4,5% del PIL del 2013 al 4,1% nel 2014), ha spinto la banca centrale ad implementare un taglio dei tassi di 25 punti base con tre settimane di anticipo rispetto al meeting di febbraio. Nel comunicato viene dichiarato che ulteriori aggiustamenti verranno implementati in base alle future rilevazioni riguardanti il tasso di inflazione ed in relazione ai progressi che verranno mostrati dal governo in tema di consolidamento dei conti. La banca centrale è dunque intenzionata a fornire supporto all’attività economica del paese, la quale potrebbe andare incontro a difficoltà di breve e medio periodo a causa delle politiche restrittive e del programma di riforme perpetrato dal governo locale. Dopo il calo del 6,9% evidenziato ad ottobre, nel mese di novembre la produzione industriale mostra un incremento del 7,5% rispetto al mese precedente. Tale rimbalzo conferma la view secondo cui la contrazione di ottobre sarebbe dovuta in gran parte ad una serie di fattori temporanei, tra cui l’impatto delle vacanze dovute al Diwali, che ha determinato un numero elevato di ore di lavoro perse, e la chiusura di un grande produttore operante nel settore delle comunicazioni. Il rialzo della produzione è stato determinato principalmente dal settore manifatturiero, che evidenzia un incremento del 9,8%, mentre il settore mining mostra un rialzo dell’1,3%. La produzione di elettricità sale dello 0,9%. Data l’elevata volatilità tra un mese e l’altro è difficile determinare quale sia il reale trend della produzione attuale. La sensazione è che il consumo privato stia andando verso una modesta ma progressiva accelerazione, che nei prossimi mesi sarà aiutato dal calo del prezzo del petrolio ma ostacolato dal termine dei tagli delle accise sui beni al consumo durevoli.