24.02.2015 / 13:44

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Petrolio View: Moderatamente Negativa Petrolio Nella prima parte del mese di gennaio le quotazioni del petrolio hanno proseguito la pesante fase ribassista determinata dalla decisione da parte dell’Opec di mantenere invariata la produzione. Il prezzo del brent è passato dai 57 dollari al barile di inizio mese ad un livello inferiore ai 50 dollari, mentre il prezzo del wti si è attestato a circa 45 dollari al barile contro i 53 dollari registrati ad inizio mese. Successivamente, abbiamo assistito ad una stabilizzazione del brent in area 49 dollari, mentre il wti ha evidenziato un’ulteriore marginale discesa, attestandosi ad un livello di poco inferiore ai 45 dollari al barile. Nel breve periodo riteniamo ci sia poco spazio per una ripresa sostenuta dei prezzi del greggio. Nella situazione attuale, a differenza di quanto accadde nel 2008, la rapida discesa dei prezzi è dovuta alla condizione di surplus di offerta presente nel mercato, a sua volta causata dalla rapida espansione dello shale oil americano. Prima di vedere un deciso rialzo dei prezzi riteniamo sia necessario assistere ad un processo di destocking che difficilmente potrà verificarsi nel breve periodo, anche alla luce dell’ancora bassa domanda europea e dell’indebolimento della domanda domestica in Cina. Inoltre, le possibilità di accordi su un eventuale taglio futuro della produzione da parte dei membri dell’Opec sono molto basse. L’attuale contesto ricorda quello del 1985, anche allora caratterizzato da un eccesso di offerta, dove si registrò una risalita dei prezzi molto lenta. Infatti, dopo quattro anni le quotazioni del greggio recuperarono appena la metà della discesa iniziale. Manteniamo quindi, per il momento, la view moderatamente negativa.