25.02.2015 / 20:19

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Metalli Industriali View: Moderatamente positiva Rame Nel mese di gennaio abbiamo assistito ad un’ulteriore e forte discesa del prezzo del rame, che si è portato al di sotto dei 5500 dollari la tonnellata, raggiungendo il livello minimo dal 2009. L’effetto combinato di un dollaro in progressivo rafforzamento e della scarsa crescita dei consumi a livello globale sta inevitabilmente spingendo le quotazioni verso il basso. Il mercato sta speculando sulla possibilità di un incremento delle eccedenze. Nel corso dell’ultimo mese le giacenze Lme sono salite di 61000 tonnellate per un totale di 236000 tonnellate. Secondo alcune voci, tali entrate sarebbero opera di alcuni grossi commercianti internazionali che hanno come obiettivo quello di alimentare lo scenario ribassista attualmente in atto. Anche la discesa del petrolio sta influendo negativamente sulle quotazioni del rame nel breve termine. Nonostante tale aspetto dovrebbe nei prossimi mesi favorire una ripresa dei consumi, fornendo quindi supporto al prezzo del metallo, al momento pesa l’impatto iniziale di una riduzione dei costi di estrazione e raffinazione. Non va dimenticato inoltre che durante il periodo che precede le feste per il nuovo anno cinese gli acquisti di metalli da parte delle aziende locali diminuiscono, con conseguente impatto negativo sulle quotazioni. In un’ottica di lungo periodo il prezzo del rame dovrebbe tornare a salire, grazie alle decisioni di alcuni importanti produttori di rivedere al ribasso i programmi di estrazione nel corso del 2015 unite alle aspettative di diminuzione della produzione cinese di raffinato, che contribuirebbero alla riduzione dell’eccedenza di rame.