26.02.2015 / 20:59

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Metalli Preziosi View: Moderatamente positiva Oro Nel corso del mese di gennaio abbiamo assistito ad un deciso rialzo delle quotazioni dell’oro, che sono passate da 1180 dollari l’oncia fino a superare i 1300 dollari, salvo poi ritracciare in area 1260 negli ultimi giorni del mese. Senza dubbio, uno dei fattori che ha maggiormente inciso su tale rialzo è la decisione da parte della Banca Nazionale Svizzera di abbandonare la soglia minima di 1,20 del cambio EURCHF. L’instabilità determinata da tale decisione ha convinto gli investitori a rispolverare il ruolo di bene rifugio del metallo giallo. Va considerato inoltre che storicamente l’oro è correlato con l’andamento del franco svizzero. Quindi, il rally di quest’ultimo a seguito della decisione della BNS potrebbe aver reso l’oro sempre più attraente agli occhi degli investitori. Nel mercato degli Etf, dove in passato si registravano riscatti molto pesanti, sono tornati gli acquisti con volumi molto elevati, mentre al Comex è stato riscontrato un progressivo incremento delle posizioni nette lunghe. Secondo molti analisti, ci sono fattori che potrebbero guidare ulteriormente al rialzo il prezzo del oro, tra cui il basso rendimento delle obbligazioni, i tassi negativi ed i timori riguardanti la deflazione. Tuttavia, si tratta di fattori che potrebbero fornire sostegno soltanto di breve periodo, mentre dal punto di vista fondamentale non si ravvisa ancora una ripresa sostenuta dei consumi. Inoltre, l’andamento dell’oro resta ancora condizionato dalle scelte della FED in tema di politica monetaria. Eventuali indicazioni verso un imminente rialzo dei tassi avrebbero delle ripercussioni negative sul prezzo.