27.02.2015 / 14:57

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Soft Commodities View: Neutrale Soia A gennaio le quotazioni della soia hanno intrapreso una forte fase ribassista, che ha determinato una discesa del prezzo fino ad un livello inferiore ai 9,60 dollari al bushel, raggiungendo il livello più basso dallo scorso ottobre. Nel corso dell’ultimo mese una serie di fattori hanno contribuito a determinare tale ribasso. Innanzitutto, secondo l’USDA (dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti) nell’ultimo anno la produzione di soia negli Usa è stata pari a 3,969 miliardi di bushel, un livello ampiamente superiore rispetto alle attese dei mercati. Tale incremento è stato favorito dalle ottime condizioni metereologiche registrate nella regione del Midwest. Il livello di produzione raggiunto non ha fatto altro che aumentare le attese di un marcato incremento del surplus di offerta, con inevitabili ripercussioni negative sui prezzi. Inoltre, sia Brasile che Argentina hanno rivisto al rialzo le loro stime sul raccolto 2014/2015, diventando così i primi concorrenti degli USA. Infine, dal lato della domanda non si riscontrano segnali di accelerazione dei consumi provenienti dalla Cina, il paese più importante per il mercato della soia. La domanda domestica in tale area è ancora frenata dalle politiche di ribilanciamento implementate dal governo e potrebbe rimanere su bassi livelli anche nel corso della prima parte del 2015.