16.03.2015 / 18:08

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Lo scenario per il mese di marzo per i mercati finanziari Europei è caratterizzato dall’inizio dell’implementazione del piano di QE da parte della BCE. Sull’efficacia del medesimo il mercato è diviso. Alcuni ritengono che gli effetti sull’economia e sulle banche siano limitati dato il basso livello dei tassi di partenza. Altri sostengono l’efficacia del piano. Noi peniamo possa essere efficace nonostante ci siano ancora dei limiti iniziali da superare. Il piano sarà efficace perché: Costringerà le banche a vendere i titoli di stato detenuti in portafoglio, e in mancanza di alternative, di aprire i rubinetti del credito all’economia Costringerà alcuni operatori (assicurazioni, fondi pensione) a comprare asset più rischiosi (bond in divise non euro e azioni) alimentando la corsa dei listini e dei bond ad alto rischio, favorendo la creazione dell’effetto ricchezza di cui la stessa Banca Centrale parla nel proprio comunicato Continuerà a deprezzare l’euro contro le altre divise dando una spinta significativa alle esportazioni. Gli effetti del piano si inizieranno a vedere nel terzo, quarto trimestre del 2015 ma daranno i loro effetti maggiori nel 2016. I limiti iniziali del piano di QE sono rappresentati dalla temporanea riluttanza delle banche a concedere nuovi prestiti e alla difficoltà degli investitori istituzionali ad uscire dai limiti regolamentari. Riteniamo tuttavia che qualora la BCE trovi difficoltà ad implementare il QE per mancanza di asset sufficienti si possa ricorrere alle seguenti soluzioni (positive) Cambiamento dei regolamenti che disciplinano il perimetro di investimento di fondi pensione e assicurazioni Estensione delle asset class acquistabili con il piano di QE. Ci attendiamo nel corso dei prossimi mesi un ulteriore riduzione dei rendimenti, soprattutto della parte lunga della curve europee e non. Nonostante questo riteniamo troppo rischioso esporsi ulteriormente sull’asset class bond.