20.03.2015 / 19:48

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Russia Il tasso d’inflazione sta mostrando un trend rialzista molto preoccupante, che potrebbe impedire un allentamento monetario da parte della banca centrale. In forte calo l’import. L’indice dei prezzi al consumo a gennaio mostra un’accelerazione raggiungendo il 15% su base annua, dopo l’11,4% del mese precedente. Il dato è risultato superiore alle attese del consensus (13,5%). Il rialzo dei prezzi è distribuito su tutte le categorie di prodotti. Il deprezzamento del rublo ha determinato una forte accelerazione dei prezzi sia dei beni alimentari che dei beni non alimentari. L’inflazione dei beni alimentari si è attestata al di sopra del 20% annualizzato. La forte crescita registrata nella maggior parte dei prezzi del settore terziario suggerisce che la pressione inflazionistica si sta ampliando anche a causa del progressivo rialzo delle aspettative sul tasso d’inflazione. La misura “core”, che esclude l’impatto di cibo, energia e tariffe regolamentate, sale dal 9,5% al 13% annualizzato. Probabilmente, in termini sequenziali la rilevazione del mese di gennaio rappresenta il picco più elevato nella crescita dei prezzi. Tuttavia, almeno fino a metà del 2015 il tasso di inflazione annualizzato dovrebbe restare su livelli compresi tra il 18% ed il 19%. La banca centrale aveva dichiarato che l’attuale rialzo dell’inflazione è da considerare solo temporaneo. Nonostante ciò, la rilevazione di gennaio potrebbe essere andata oltre alle loro aspettative. Tale contesto rende difficile l’attuazione di una politica monetaria più espansiva rispetto quella attuale. Probabilmente, il prossimo taglio dei tassi non avverrà prima del meeting di aprile. Le importazioni provenienti dai paesi non appartenenti alla comunità degli stati indipendenti nel mese di gennaio mostrano un crollo del 41% su base annua, espandendo il declino del 22% registrato nel mese precedente. Il declino è distribuito su tutte le principali categorie di prodotti. Il calo dell’import è la diretta conseguenza del forte deprezzamento del rublo registrato in tale periodo. Il forte declino nelle importazioni di merci fortifica la view riguardante un allargamento del surplus in conto corrente nel corso del 2015. È possibile il raggiungimento di un surplus di circa 80 miliardi di dollari, in marcato rialzo rispetto ai 57 miliardi del 2014. Le importazioni di beni e servizi potrebbero scendere di circa il 40% nell’anno in corso, a causa del forte deprezzamento del tasso di cambio reale e la profonda recessione attesa per il paese.