22.03.2015 / 13:07

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Brasile Nell’ultimo mese del 2014 le vendite al dettaglio hanno mostrato un’evidente contrazione. Anche l’attività economica complessiva mostra un indebolimento e le prospettive di recupero per i prossimi mesi sono molto basse. Dopo due mesi di sorprese positive, le vendite al dettaglio di tipo core a dicembre mostrano un calo del 2,6% rispetto al mese precedente, mentre le vendite al dettaglio complessive evidenziano una discesa del 3,7%. Tale rilevazione ha frenato il momentum positivo registrato nei primi due mesi del quarto trimestre, confermando l’indebolimento dei consumi evidenziato dalle indagini sulla fiducia dei consumatori. La crescita sequenziale degli ultimi tre mesi si è dunque indebolita, passando dal 9,7% di novembre all’8,5% di dicembre, mostrando comunque un rimbalzo rispetto al -5,8% registrato nel terzo trimestre. Secondo l’istituto di statistica nazionale, il calo delle vendite di dicembre è stato in parte causato dal “Black Friday” introdotto per la prima volta a novembre di quest’anno, che potrebbe aver indotto i consumatori ad anticipare gli acquisti programmati per la fine dell’anno. Tuttavia, riteniamo che l’elevato tasso di disoccupazione, l’elevata inflazione e le condizioni restrittive del credito abbiano pesato sui consumi e potrebbero continuare a farlo nei prossimi mesi. Complessivamente, nel 2014 le vendite al dettaglio hanno mostrato un incremento dell’1,7%, in evidente rallentamento rispetto al +3,6% del 2013 ed al +8% del 2012. La misura core si è attestata al 2,2%, che equivale al tasso di crescita più basso dal 2003. L’indicatore sull’attività economica “IBC-Br” elaborato dalla banca centrale a dicembre mostra un calo dello 0,55% rispetto al mese precedente. Tale discesa risulta inferiore rispetto al -0,85% atteso dal consensus. Nel quarto trimestre tale indice ha mostrato una discesa dello 0,6% su base annua. Complessivamente, nel 2014 l’indicatore ha mostrato una discesa dello 0,2%, con una maggiore tendenza al ribasso negli ultimi mesi dell’anno. Nel corso del 2015, le prospettive di recupero sono piuttosto basse, considerata la bassa fiducia di consumatori ed imprese, l’indebolimento del mercato del lavoro e limitazioni dell'offerta derivanti da possibili carenze energetiche.