24.03.2015 / 19:45

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Latam Cile: L’indice IMACEC, riguardante l’attività economica del paese, nel mese di dicembre mostra un’espansione superiore alle attese, pari al 2,9% su base annua. Grazie a tale incremento l’espansione complessiva nel quarto trimestre si è attesta all’1,9% annualizzato. La performance complessiva dell’indicatore nel corso del 2014 è stata pari a -1,8%, tuttavia il trend registrato negli ultimi mesi è risultato in miglioramento. La rilevazione di dicembre infatti rappresenta il terzo mese consecutivo di espansione sequenziale dell’indice. Dal punto di vista dell’offerta si registra una crescita solida nel settore terziario e nel commercio ed un incremento più modesto nel settore mining. Dal lato della domanda, i consumatori stanno mostrando di beneficiare del calo del prezzo del petrolio e del potenziamento del potere d’acquisto da esso derivante. Quest’ultimo aspetto dovrebbe favorire una maggiore espansione dell’attività economica nel corso dei primi mesi del 2015, considerati anche gli incrementi registrati nella fiducia di consumatori ed imprese. Nel mese di gennaio il surplus della bilancia commerciale si è attestato a 1,38 miliardi di dollari, portando il bilancio degli ultimi 12 mesi a 10,5 miliardi, in crescita rispetto agli 8,6 miliardi di dollari registrati nel mese precedente. Le esportazioni di rame stanno finalmente riprendendo momentum ed hanno evidenziato una crescita del 23,9% annualizzato nonostante i prezzi di vendita più bassi. Le importazioni provenienti dal settore dell’energia hanno mostrato un calo del 43,3%, guidato dal calo del prezzo del petrolio. Nei prossimi mesi le esportazioni dovrebbero mantenersi su un tasso di crescita superiore rispetto alle importazioni, con conseguenti benefici sul surplus della bilancia commerciale. Perù: L’indicatore riguardante l’attività economica nel mese nel mese di dicembre mostra un incremento dello 0,5% su base annua, determinando un’espansione per l’intero 2014 del 2,3%, ampiamente inferiore rispetto al 5,8% registrato nel 2013. A livello settoriale, oil e mining hanno fatto registrare complessivamente una contrazione dello 0,8% nel 2014, in netto calo rispetto all’incremento del 4,9% registrato nel 2013, a causa del crollo del 10,4% della produzione di oro e della debole espansione nella produzione di rame (+0,7%), solo in parte compensato dall’incremento del 4% nel produzione di petrolio. Anche il settore manifatturiero e quello delle costruzioni hanno contribuito al rallentamento dell’attività economica, il primo mostrando una contrazione del 3,3% ed il secondo evidenziando un incremento dell’1,7%, nettamente inferiore rispetto al 9,1% dell’anno precedente. Gli altri settori collegati con la domanda domestica, pur rallentando al margine, sono stati i settori migliori nel corso del 2014.