26.03.2015 / 18:38

IL PUNTO MACRO DI ZEYGOS

Corea Gli ultimi dati confermano il momentum positivo del mercato del lavoro ed il mantenimento dell’inflazione su bassi livelli. Nell’ultima riunione la banca centrale è rimasta “on hold”. Il tasso di disoccupazione aggiustato alla stagionalità nel mese di gennaio si attesta al 3,4%, in calo dello 0,1% rispetto al mese precedente. Si registra un incremento molto solido dei nuovi occupati, pari a 76000 unità, superiore rispetto alla media mensile di 39000 unità registrato nel corso del 2014. Sia il tasso di partecipazione che i nuovi occupati hanno mostrato un incremento per il terzo mese consecutivo. Tale aspetto testimonia il momentum positivo del mercato del lavoro, anche in considerazione del fatto che buona parte dei nuovi occupati sono impiegati in lavori a tempo pieno. Le nuove assunzioni sono distribuite su tutti i settori principali. Gli impiegati nel settore manifatturiero sono saliti per il secondo mese consecutivo, anche se in rallentamento nell’ultimo mese. Il settore privato dei servizi ha compensato le perdite di posti di lavoro registrate nel mese precedente. Nel settore pubblico dei servizi si registra un incremento inferiore rispetto al declino del mese precedente, quest’ultimo causato dalle minori entrate fiscali che hanno costretto le autorità coreane a ridurre la spesa pubblica. Il settore pubblico dovrebbe incrementare le assunzioni nei prossimi mesi, a seguito dell’approvazione del nuovo budget. L’indice dei prezzi al consumo nel mese di gennaio resta invariato allo 0,8% annualizzato. Aggiustando il dato alla stagionalità, si registra un incremento dell’indice complessivo di appena lo 0,07% rispetto al mese precedente. I prodotti petroliferi hanno mostrato un’accelerazione della pressione deflazionistica con una contrazione del 9% rispetto al mese precedente, accompagnati da un taglio “one-off” nei prezzi da parte delle utility del gas del 5,6%. Tuttavia, tale ribasso è stato compensato dall’incremento dell’83% nei prezzi delle sigarette, dovuto ad un marcato rialzo delle accise. Escludendo, petrolio, gas e tabacco il tasso d’inflazione ha mostrato un incremento dello 0,4%, determinato da un rialzo dell’1,5% dei beni industriali non energetici e dello 0,1% del settore terziario. Come atteso, la banca centrale a febbraio ha mantenuto invariati i tassi d’interesse. Per quarto mese consecutivo la decisione è stata presa all’unanimità. Il comunicato ufficiale della banca centrale non ha mostrato particolari sorprese. Il governatore non ha evidenziato una particolare fretta nell’implementare un ulteriore taglio dei tassi dichiarando che l’atteggiamento della banca centrale risulta al momento sufficientemente accomodante e che il basso livello del tasso d’inflazione non è motivo di preoccupazione.